Laveno Mombello | 3 Luglio 2025

Laveno, più sicurezza sul Sasso del Ferro: arriva una nuova barriera paramassi

Dopo la pulizia del versante dalla vegetazione e la verifica della situazione delle barriere esistenti, entro la fine del mese verrà conclusa questa fase di lavori di manutenzione

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Avviati nel mese di febbraio, gli interventi di manutenzione straordinaria sulle barriere paramassi posizionate lungo il versante meridionale del Sasso del Ferro, a Laveno Mombello, stanno per giungere a una conclusione.

Le opere, destinate a migliorare la sicurezza della montagna in termini di prevenzione del dissesto idrogeologico, sono state suddivise in due parti, una relativa alla pulizia della vegetazione e una alle verifiche strutturali delle barriere presenti.

La prima, spiega l’amministrazione comunale, ha reso necessario un tempo più lungo del previsto per via della presenza di vegetazione più estesa di quanto preventivato all’inizio – frutto, secondo la direzione lavori, di una mancata manutenzione che si è protratta per almeno dieci/quindici anni. A questo si sono aggiunti anche i continui stop dovuti al meteo primaverile, che hanno costretto a diverse pause del cantiere per la mancanza delle condizioni minime di sicurezza per gli operatori.

In seguito alla verifica sulle condizioni delle barriere paramassi, dopo la rimozione delle piante, il progetto iniziale che prevedeva la sostituzione di quelle più impattate (situate sopra via Ronco S. Maria) con una nuova è stato leggermente modificato: dato che quelle vecchie sono troppo danneggiate e rimuoverle creerebbe delle criticità nei settori più a valle, si è deciso di lasciarle sul posto, intervenendo solo con lavori di consolidamento, e di realizzare quella nuova subito a valle. Quest’ultima, della lunghezza di circa cento metri, andrebbe anche a coprire un fronte maggiore di quello attualmente coperto dalle barriere esistenti.

Oltre a ciò, si provvederà a ripulire, svuotare e consolidare, dal punto di vista strutturale, anche altri tratti del versante sopra via Labiena e alla verifica periodica dei tiranti in acciaio, da rimettere in trazione ogniqualvolta risulti necessario.

In queste settimane, verosimilmente entro la prima metà di luglio, dovrebbe quindi terminare la posa delle nuove barriere, in modo tale da concludere questa fase di lavori entro la fine del mese. Successivamente, il Comune si confronterà con il geologo per capire qual è la situazione generale del versante e proseguire nella ricerca di fondi e finanziamenti da destinare a ulteriori interventi di messa in sicurezza.

«Con quello in corso – chiosa il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Fabio Bardellicontiamo di mettere in un grado di sicurezza minimo tutto il versante già protetto dalle reti, ma il geologo ritiene che si possa, e si debba, intervenire anche su altri tratti di barriere (progettate e realizzate ormai da anni e con criteri ormai superati) e, volendo, chiudere il settore ancora non protetto dal cimitero verso Cittiglio, anche se privo di edifici o strutture a rischio elevato». (foto da Google Maps)

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