Svizzera | 6 Gennaio 2026

Crans-Montana, venerdì 9 lutto nazionale in tutta la Svizzera

Alle 14.00 tutte le campane delle chiese svizzere suoneranno in contemporanea. Previsto anche un minuto di silenzio. Identificate tutte le 40 vittime e i 116 feriti

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La Svizzera ha proclamato una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio in seguito alla tragedia avvenuta a Crans-Montana nella notte di Capodanno. Lo riferisce la RSI, Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.

L’annuncio è stato dato dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, che aveva già anticipato il 1 gennaio, durante una visita a Crans-Montana nel giorno della sciagura, la volontà di organizzare una grande cerimonia commemorativa, in un’intervista al settimanale domenicale SonntagsBlick.

Alle ore 14.00 di venerdì tutte le campane delle chiese del Paese suoneranno contemporaneamente, dando avvio alla cerimonia ufficiale. È previsto anche un minuto di silenzio. «In questo momento di riflessione, tutti i cittadini svizzeri potranno rendere omaggio, a titolo personale, alle vittime della catastrofe», ha dichiarato Guy Parmelin, come riportato dalla RSI.

Sempre secondo quanto comunicato dalla Radiotelevisione svizzera, le scuole dell’altopiano vallesano, di cui fa parte Crans-Montana, resteranno chiuse nella giornata di venerdì, come annunciato dal consigliere di Stato vallesano Christophe Darbellay. Alla ripresa delle lezioni, in tutte le scuole del cantone sarà garantito un sostegno psicologico agli studenti. Un meccanismo di supporto è stato previsto anche in alcune scuole del Canton Vaud, nelle comunità direttamente toccate dal dramma. In tutti gli istituti scolastici verrà inoltre osservato un minuto di silenzio.

Nel frattempo, le autorità hanno comunicato che tutte le 40 vittime del tragico incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel locale Le Constellation sono state identificate. Tra le persone decedute si contano 22 cittadini svizzeri, 8 francesi e 6 italiani; le altre vittime sono di nazionalità portoghese, belga, turca e romena. La RSI riferisce inoltre che mercoledì pomeriggio, nella cattedrale di Lugano, saranno celebrati i funerali della ragazza di 15 anni residente a Castel San Pietro.

Sono stati identificati anche gli ultimi sei feriti, mentre il bilancio complessivo delle persone rimaste coinvolte è stato rivisto: i feriti sono in totale 116 e non 119, come inizialmente indicato. Di questi, 33 sono già stati dimessi. Le autorità continuano a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, mentre il Paese si prepara a una giornata di raccoglimento e memoria.

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