(Dal sito www.vconews.it) Sono vive per una manciata di secondi, per una decisione istintiva presa nel momento giusto. Tra le storie che emergono dalla tragedia di Crans-Montana, c’è anche quella di due ragazze ventenni del Verbano Cusio Ossola, arrivate nella località svizzera il 30 dicembre per trascorrere le festività di Capodanno.
Erano davanti all’ingresso del bar Le Constellation, il locale distrutto dall’incendio nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. Per accedere si scende una scala. Le due giovani avevano appena messo piede sui primi gradini, quando qualcosa ha attirato la loro attenzione: le fiamme. In quell’istante hanno capito il pericolo e sono riuscite a tornare indietro e mettersi in salvo. Pochi gradini più giù, e la storia sarebbe stata diversa.
«Le ragazze sono sotto choc, per cortesia lasciatele in pace», chiede con voce pacata ma ferma il padre di una delle due, rivolgendosi ai cronisti presenti, come riportato dall’edizione online del Corriere. Le giovani hanno appena terminato un colloquio con il Care Team, il servizio di supporto psicologico attivato dopo la tragedia, e stringono ancora in mano il modulo bianco consegnato dagli operatori.
Attorno a loro, il bilancio del disastro resta drammatico: circa quaranta morti, oltre cento feriti, molti dei quali in condizioni gravissime. Tra le persone coinvolte ci sono anche numerosi italiani, alcuni ancora dispersi. Le autorità confermano che l’identificazione delle vittime sarà lunga e complessa, a causa delle ustioni gravissime riportate.
(Dal sito www.varesenoi.it) Il sindaco di Baveno Alessandro Monti conferma di essere in contatto con lo zio di Gregory Esposito, 19 anni, residente a Milano e ferito gravemente nell’incendio del bar Le Constellation a Crans Montana. Gregory era a Crans con lo zio che risiede proprio a Baveno. «Sono in contatto con la famiglia – spiega Monti – lo zio è a Berna in ospedale dove il nipote è ricoverato in terapia intensiva. I valori sono stabili anche se le condizioni sono comunque gravi». Nelle prossime ore, a seconda delle condizioni di Gregory, si valuterà l’eventuale trasferimento in Italia.
Tra i sei dispersi italiani c’è anche Chiara Costanzo: anche lei abita a Milano, anche se il papà è di Arona e si trova a Crans Montana, sperando che Chiara sia ancora tra le persone ferite e non identificate […]
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