(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) In un battibaleno anche quest’anno abbiamo già festeggiato il Natale e ci accingiamo in gran velocità a trascorrere questi ultimi giorni che ci separano dall’inizio del nuovo anno, una ricorrenza che a Germignaga, come ormai avviene da parecchio tempo, verrà salutata con qualche ora di anticipo, alle ore 18:00 in punto del 31 dicembre, dando alle fiamme “ul Vécc”.
La location da oltre 40 anni è sempre la stessa, il greto della “Fiùmm”, il torrente che scorre nel cuore della Germignaga più antica e genuina, quella del “Cantùn”.
Era infatti il 31 dicembre 1985 quando per la prima volta “ul Vécc” venne trasferito in questo luogo dalla rotonda di piazza XX settembre, grazie all’impegno dell’Associazione Pescatori e alla creatività dell’indimenticato Marino Saccani, per oltre quindici anni ideatore del variopinto fantoccio, realizzato con l’aiuto dei soliti volenterosi.
Poi dal 2001 a causa dello scioglimento di questo dinamico sodalizio promotore per oltre un ventennio di parecchie sagre e manifestazioni varie, l’organizzazione dell’evento è passata in capo alla Pro Loco Germignaga che ha comunque saputo mantenere viva questa tradizione, e anzi è riuscita a farla crescere di notorietà. Un appuntamento saltato solamente nel cupo periodo della pandemia. Salvo cause di forza maggiore dovute al maltempo, mercoledì 31 dicembre questo rito si ripeterà e per l’ennesima volta sarà probabilmente di nuovo un successo.
Per tutte le informazioni sul programma dell’edizione 2025 di “se brüsa ul vécc”, cliccare qui.
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