Cunardo | 23 Dicembre 2025

Cunardo, conclusi i lavori forestali di esbosco con elicottero: intervento nelle Valli dell’Orrido

Operazione tecnica complessa finanziata dal BIM Ticino per la messa in sicurezza dei reticoli minori, con rimozione di alberi schiantati, pulizia dei sentieri e recupero di rifiuti nascosti

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Si sono conclusi nella giornata di sabato i lavori forestali realizzati nel territorio di Cunardo, caratterizzati da una spettacolare attività di esbosco aereo a mezzo elicottero. L’intervento ha riguardato le Valli dell’Orrido e ha rappresentato la fase finale di un’operazione di sistemazione idraulico forestale condotta in aree particolarmente impervie e difficilmente accessibili.

I lavori sono stati eseguiti dal Comune di Cunardo e interamente finanziati con 8.000 euro dal Consorzio Imbrifero Montano del Ticino. L’azione ha interessato i reticoli idrici minori, con l’obiettivo di ripristinare il corretto deflusso delle acque e ridurre le criticità legate al rischio idrogeologico.

Nello specifico, l’intervento ha previsto l’eliminazione di gran parte delle componenti arboree schiantate a terra che ostruivano il percorso naturale delle acque e rendevano difficoltoso il transito lungo i sentieri di accesso. Contestualmente è stata rimossa la vegetazione infestante presente nelle aree interessate.

Durante le operazioni è emersa anche una ingente quantità di rifiuti abbandonati, nascosti dalla vegetazione. La rimozione è stata effettuata grazie all’intervento dei volontari della Protezione Civile del Piambello, che hanno contribuito a completare l’azione di pulizia e ripristino ambientale. L’attività è stata supervisionata dai Carabinieri Forestali di Cunardo che, dall’esame dei rifiuti recuperati, hanno ricavato elementi utili per l’individuazione dei possibili responsabili degli abbandoni.

Paolo Sartorio, vicesindaco e assessore al Territorio di Cunardo, nonché presidente della Comunità Montana del Piambello, ha sottolineato come l’intervento rientri in una precisa strategia di cura del territorio. «Questa attività si inserisce in una politica di attenzione verso parti del territorio invisibili ai più, poiché nascoste e difficilmente raggiungibili, ma che possono nascondere insidie capaci di trasformarsi in calamità se trascurate».

Il vicesindaco ha inoltre evidenziato la scelta amministrativa di investire in luoghi che non offrono un riscontro immediato nell’opinione pubblica, ma che risultano fondamentali per la prevenzione. «Non sempre è semplice rinunciare a interventi sotto gli occhi di tutti, ma questa Amministrazione ha deciso di non dimenticare le zone d’ombra e di impegnarsi con continuità», ha aggiunto.

Nel ringraziare i soggetti coinvolti, Sartorio ha espresso riconoscenza al presidente del BIM Ticino Patrizio Frattini per l’attenzione dimostrata verso la prevenzione del rischio idrogeologico, alla ditta esecutrice Azienda Agricola Provini e a tutti i volontari che hanno contribuito a rifinire i lavori forestali con la rimozione dei rifiuti.

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