Canton Ticino | 2 Dicembre 2025

Una tappa in Canton Ticino per il Giro d’Italia 2026, a due passi dal confine

Il 26 maggio sarà il giorno della Bellinzona - Carì che unisce storia, cultura e paesaggi alpini. Il messaggio del sindaco di Maccagno: «Valorizzerà tutto il territorio insubrico»

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In occasione della presentazione ufficiale del Giro d’Italia 2026, svoltasi a Roma, è stata confermata la presenza del Canton Ticino nel percorso della prossima edizione della Corsa Rosa.

Il 26 maggio 2026 il Cantone ospiterà la tappa Bellinzona–Carí che unisce storia, cultura e paesaggi alpini in un tracciato che promette spettacolo.

Per celebrare l’annuncio verranno illuminati di rosa – colore che identifica il Giro – sette monumenti simbolo del territorio: la Fortezza a Bellinzona, il Ponte Romanico di Santa Petronilla a Biasca, la fabbrica Cima Norma, il Castello di Serravalle e la Chiesa di Negrentino in Valle di Blenio e la cascata Piumogna con la chiesa di Calonico in Leventina. L’iniziativa, pensata dal comitato organizzativo per creare un’analogia e un legame diretto con la Corsa Rosa, mira a valorizzare le peculiarità culturali, storiche e turistiche del Canton Ticino.

Accanto alla tappa professionistica, il Ticino ospiterà anche la tappa del Giro-E, da Biasca a Carí. Non si tratta soltanto di un appuntamento sportivo di prestigio, ma di un simbolo dell’incontro tra mobilità elettrica, turismo sostenibile e valori del ciclismo moderno.

Le autorità comunali hanno accolto con grande soddisfazione l’annuncio, sottolineando l’importanza dell’evento per la promozione del territorio e per l’indotto economico generato. Nei prossimi mesi verranno comunicati ulteriori dettagli legati alla logistica, alle iniziative collaterali e ai dispositivi di sicurezza previsti per la giornata del 26 maggio. La macchina organizzativa è già al lavoro per garantire un evento di alto livello, all’altezza della tradizione del Giro d’Italia e delle aspettative del pubblico.

Intanto da Maccagno il sindaco Ivan Vargiu, che negli scorsi mesi si era speso per candidare al Giro una tappa dedicata al territorio di confine sul fronte italiano (candidatura che ha poi avuto esito negativo), manda un messaggio ai colleghi ticinesi: «Un grande in bocca al lupo ai nostri cugini svizzeri per la tappa di Bellinzona – si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del primo cittadino – Un appuntamento che valorizzerà tutto il nostro territorio insubrico. Per noi resta un po’ di rammarico, ma non ci fermiamo. Stiamo già lavorando alla candidatura per il Giro 2027, perché credo che Maccagno con Pino e Veddasca e tutto il nostro territorio meritino di accogliere un grande evento internazionale».

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