Lombardia | 26 Novembre 2025

Frontalieri, Corbetta: rinviato il voto sui ristorni, «Persa un’occasione per i Comuni di confine»

Il capogruppo leghista al Pirellone interviene dopo il rinvio della mozione sui ristorni, ribadendo l’urgenza di garantire ai territori risorse certe e una modalità chiara per destinarle ai Comuni

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Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega al Consiglio regionale della Lombardia, interviene con toni netti dopo il rinvio del voto sulla mozione dedicata ai ristorni dei frontalieri. Un tema che negli ultimi giorni è tornato al centro del dibattito politico, anche alla luce delle denunce avanzate da più amministratori dei Comuni di confine.

Invece dei 129 milioni previsti di ristorni per i Comuni di frontierail Ministero dell’Economia insiste per un’interpretazione restrittiva dell’ammontare: sembra orientato a dare ai Comuni solo 89 milioni, che sono la soglia minima di salvaguardia che erano stati inseriti nella ratifica dell’accordo fiscale Italia Svizzera.

«Ieri si è persa una grande occasione per i territori di confine. La Lega ha portato in Aula una proposta seria, concreta e in linea con le richieste dei sindaci, ma non la si è voluta votare – afferma Corbetta, sottolineando come le comunità locali – , aspettino risposte chiare sui ristorni».

La mozione, il cui voto è stato rinviato a martedì prossimo, mirava a garantire ai territori di confine 129 milioni di euro destinati ai Comuni, indicando una modalità operativa che, secondo Corbetta, sarebbe stata pienamente conforme alla normativa introdotta dalla legge promossa dal senatore Alfieri. «Abbiamo portato all’attenzione dell’Aula una richiesta molto semplice: garantire ai territori 129 milioni di euro di ristorni destinati ai Comuni, indicando anche una modalità concreta per farlo seguendo la legge attualmente in vigore» precisa il capogruppo del Carroccio.

Al centro del confronto politico rimane il nodo della destinazione delle risorse. «Ricordo che la legge attualmente non prevede alcun automatismo nella destinazione dei ristorni ai Comuni» ribadisce Corbetta, evidenziando la necessità di un intervento immediato per assicurare che tutte le risorse vengano effettivamente retrocesse ai territori di frontiera. Un tema già sollevato anche da altri esponenti politici, come riportato nei giorni scorsi, e che continua a generare attesa tra gli amministratori locali.

Corbetta conferma infine che la Lega tornerà a chiedere il voto già nella prossima seduta. «Riporteremo in Aula il tema martedì prossimo con la speranza che le altre forze politiche facciano prevalere l’attenzione alle richieste dei territori di confine e non i tatticismi politici» conclude, richiamando ancora una volta la necessità di risposte tempestive per i Comuni che attendono chiarezza sulla gestione dei ristorni.

Del tema se ne è ampiamente parlato anche nello scorso consiglio comunale di lunedì sera a Luino, dove dopo un lungo dibattito è stata approvata una mozione presentata dal consigliere Furio Artoni (insieme a lui a votare favorevolmente è stata la maggioranza, senza i voti dei gruppi vicini a Fratelli d’Italia e Lega), con l’obiettivo di diffonderla in tutti i Comuni di frontiera interessati, e prevenire «situazione pericolose per il nostro territorio».

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