Il progetto per creare due zone a traffico limitato a Luino non deve trasformarsi in uno spreco di soldi pubblici, ha affermato in consiglio comunale Furio Artoni, capogruppo di Azione Civica per Luino e Frazioni, affrontando i punti della sua interrogazione dedicata al tema.
La priorità del consigliere di minoranza è capire se nello studio messo a punto dall’amministrazione Bianchi con il supporto di un team di ingegneria sia stato preso in considerazione il parere dei residenti di Villaggio Menotti e di via Cavallotti – le due aree dove dovrebbero essere istituite le Ztl – insieme a quello dei commercianti del centro storico di Luino. Fondamentale, per il consigliere, è anche sapere se tutti gli scenari legati alle Ztl, e alle possibili alternative, siano stati valutati per evitare che l’intero piano finisca in un nulla di fatto, come per la Ztl da istituire in via Asmara, ha ricordato il consigliere citando il precedente di diversi anni fa.
Ma il punto centrale per Artoni resta il parere delle persone, di chi abita nelle zone coinvolte nel nuovo progetto e «dei negozianti che in via Cavallotti reggono ancora e cercano di valorizzare la via», ha sottolineato Artoni.
Le risposte sono arrivate dall’assessore Porfiri: «Lo studio elaborato nell’ambito del Piano urbano del traffico tiene conto di diverse analisi, numeri e flussi. Tutto oggetto di attente valutazioni, insieme ai pareri raccolti durante i numerosi incontri fatti con la cittadinanza», ha precisato Porfiri citando in particolare l’assemblea pubblica di marzo 2024 con cittadini e commercianti del centro storico.
«Il tema – ha aggiunto l’assessore – è complesso e ha prodotto molteplici visioni». Da una parte ci sono i residenti che chiedono più sicurezza e vivibilità, ai quali andrebbero bene telecamere e semafori legati alla Ztl; dall’altra ci sono i negozianti divisi tra l’opportunità di avere a disposizione più spazi per i tavolini all’aperto (il che vale soprattutto per i titolari dei ristoranti) e la preoccupazione per il possibile isolamento delle loro attività dopo la chiusura al traffico veicolare di una porzione del centro storico.
Per la complessità del progetto, ha spiegato Porfiri, non è esclusa una sperimentazione iniziale, «come fatto per la rotonda all’ingresso della città». Le riflessioni raccolte negli scorsi mesi torneranno in primo piano una volta concluso l’iter progettuale. Parlando del progetto per le Ztl, infine, Artoni ha lanciato una ulteriore proposta: l’acquisto e la riqualificazione dello stabile dell’ex Cinema Pellegrini, abbandonato da tempo e situato in un punto strategico del centro storico.
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