Luino | 20 Novembre 2025

“Per mano si può”, anche Luino si unisce per educare al rispetto e dire basta alla violenza

La “staffetta” nata dal Comune di Valganna ha toccato la città coinvolgendo gli alunni di 5^ elementare. Questa mattina una camminata e un incontro con la presenza di studenti, sindaci e Prefetto

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“Per mano si può”, il progetto avviato dal Comune di Valganna e promosso grazie all’impegno dell’assistente sociale Federica Calvi, è approdato a Luino. Un’iniziativa dal forte valore simbolico e civile, pensata per dire “basta” a ogni forma di violenza e, al tempo stesso, per mantenere viva la memoria del piccolo Daniele Paitoni, tragicamente scomparso a Morazzone per mano del padre.

Quello di oggi, giovedì 20 novembre, è stato dunque il coronamento della tappa luinese della “staffetta” che attraversa idealmente i Comuni del territorio, con l’intento di unire amministrazioni, scuole e comunità nella costruzione di una cultura del rispetto e della prevenzione.

Una breve passeggiata – che ha visto la partecipazione degli alunni delle classi 5A e 5B del plesso di Luino Cap dell’ICS “B. Luini”, accompagnati dalle loro insegnanti – è partita questa mattina dal municipio per raggiungere Palazzo Verbania, dove si è tenuto un momento istituzionale per siglare la conclusione dell’iniziativa che ha visto gli studenti luinesi affrontare queste tematiche in classe, negli scorsi mesi.

Presenti il sindaco di Luino Enrico Bianchi, insieme alla vicesindaca Antonella Sonnessa, e i primi cittadini di Lavena Ponte Tresa (Massimo Mastromarino), Valganna (Bruna Jardini), Porto Ceresio (Marco Prestifilippo) e Cunardo (Pinuccia Mandelli), il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, e i comandanti della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri di Luino Vincenzo Piazza e Roberto Notturno e della Compagnia della Guardia di Finanza Roberto Castorina.

Durante l’incontro, i saluti istituzionali dei sindaci Enrico Bianchi, Massimo Mastromarino e Bruna Jardini e gli interventi di Silvia Gaggini, mamma di Daniele Paitoni, e di Federica Calvi, hanno ribadito la centralità dell’educazione e del coinvolgimento dei più giovani e richiamato l’importanza di costruire comunità capaci di riconoscere i segnali di disagio o violenza e di intervenire tempestivamente. La sindaca di Valganna ha quindi consegnato al sindaco Bianchi una targa a simbolo del passaggio dell’iniziativa, mentre un’ulteriore targa è stata donata da Silvia Gaggini a nome dell’associazione Per mano si può.

La riflessione sulle responsabilità educative è stata ripresa anche dal prefetto Pasquariello, che ha sottolineato come il territorio sia ricco di iniziative rivolte a bambini e adolescenti per sviluppare una visione positiva del mondo e rafforzare il senso di rispetto reciproco. «Le notizie di questi giorni sono spesso terribili – ha ricordato, facendo riferimento, ad esempio, al recente fatto di cronaca che ha visto un 22enne aggredito e accoltellato a Milano da una banda di giovanissimi – ma dobbiamo avere fiducia nella possibilità di costruire un futuro diverso, mettendo al centro il rispetto, da insegnare fin dall’infanzia».

Gli intermezzi musicali e la presentazione, da parte dei bambini di 5A e 5B, dei pannelli ispirati alla storia del Piccolo Principe, realizzati da loro con il supporto delle insegnanti, hanno aggiunto profondità e delicatezza al momento. In una delle opere, tra l’altro, è stato aggiunto, in un angolo, un piccolo Pikachu: una dedica al piccolo Daniele Paitoni, a cui piacevano molto i Pokémon.

La mattinata si è conclusa con il passaggio della “stecca” al Comune di Lavena Ponte Tresa, che sarà il prossimo promotore dell’evento nel 2026. Un gesto semplice ma ricco di significato, che conferma come la prevenzione della violenza e la promozione del rispetto siano un cammino condiviso, da portare avanti insieme, passo dopo passo.

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