(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) La recente festività di San Carlo, che ricorre ogni anno il 4 novembre, mi ha riportato alla mente un’immagine della chiesa di Germignaga dedicata a questo santo.
Una foto scattata presumibilmente intorno alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso e che da tempo mi intriga: nella fotografia, pur se sgranata, si intravede un decoro nella parte superiore della facciata, andato perduto quando, negli anni Sessanta, si decise di intonacare il frontale della chiesa.
Con buona probabilità, in quella zona erano raffigurati due cherubini che reggevano un festone al di sopra di un grande cartiglio ovale in cui sembra leggersi la scritta “Humilitas” — supposizione dovuta, naturalmente, alla dedicazione della chiesa stessa e al motto della famiglia Borromeo, scelto da San Carlo per identificare sinteticamente il suo ideale di vita morale e spirituale.
Non è raro trovare questa parola di origine latina che significa “umiltà”, dipinta o scolpita in artistici portali, oppure inserita in pavimenti intarsiati e decorazioni di dimore appartenute alla nobile casata, così come in diversi edifici sacri, oggetti liturgici, libri, ecc.
Per avere certezza di questa suggestione, servirebbe però qualche altra immagine di migliore qualità, oppure il ricordo di chi, in gioventù, possa aver visto quel decoro scomparso e così confermare o meno questa ipotesi. Mi date un aiuto? Insieme potremmo ricostruire un altro tassello perduto della storia artistica di Germignaga.
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