(Foto © Domenico Semeraro) Si è tenuta oggi, da remoto, la presentazione congiunta delle nuove stagioni teatrali del Teatro Periferico di Cassano Valcuvia e dello Spazio Yak di Varese. Due realtà culturali unite da una visione comune: fare del teatro uno spazio di confronto, partecipazione e crescita collettiva, capace di parlare al territorio e alle nuove generazioni.
La stagione 2025/2026 del Teatro Periferico, giunta al suo sedicesimo anno, si divide in due parti: invernale (da ottobre a marzo) ed estiva (da marzo a luglio). Un percorso che, come spiegano Paola Manfredi e Dario Villa, «nasce proprio perché siamo in questo momento storico, così complesso e fragile. È in tempi di crisi che il teatro può offrire spazi di approfondimento, di ascolto e di emozione, per distinguersi e restare un punto di riferimento per la comunità».
La stagione invernale propone una serie di spettacoli che affrontano temi di grande attualità: la guerra, le libertà individuali, la violenza di genere, gli adolescenti, la solitudine, il lavoro e l’ambiente. Ogni rappresentazione sarà seguita da una cena al ristorante “Il Grotto del Sorriso” di Cassano Valcuvia e un incontro di approfondimento con artisti ed esperti, moderati dallo Young Board di Teatro Periferico, un gruppo di giovani che partecipa attivamente alla costruzione della rassegna.
Il debutto è fissato per sabato 25 ottobre con “Mio Eroe” di Giuliana Musso, un intenso racconto che dà voce alle madri dei soldati italiani caduti in Afghanistan. Seguiranno, tra gli altri, “Circo Kafka” con Roberto Abbiati (22 novembre), “Ora Felice” del collettivo Qui e Ora (10 gennaio), “Molly” di Cubo Teatro (24 gennaio), “Taranto Chiama” di Rosy Battaglia (6 febbraio), “Il secolo è mobile” di Gabriele Del Grande (21 febbraio a Germignaga), anticipazione della stagione estiva, e “La parola alle donne” di Teatro Periferico (7 marzo).
La stagione estiva riprenderà la formula del teatro diffuso, con spettacoli nei Comuni di Germignaga, Castello Cabiaglio, Luino, Masciago Primo, Montegrino, Cuveglio e Orino, fino a un appuntamento in Val Veddasca dedicato al tema della “restanza”, l’atto di restare e custodire le terre alte nonostante le difficoltà. Il programma completo sarà presentato a entro la fine dell’anno.
«Negli anni il nostro pubblico è cresciuto molto – aggiunge Paola Manfredi -. Siamo partiti in un paese di seicento abitanti e oggi contiamo oltre duemila spettatori a stagione. È un pubblico attento, curioso, che non viene solo per divertirsi ma per partecipare e riflettere insieme a noi».
Anche lo Spazio Yak di Varese, gestito da Karakorum Impresa Sociale, presenta una stagione articolata e inclusiva, costruita all’interno del progetto OpenYAK. «Essere presidio culturale significa aprire il teatro a tutti – sottolinea Maddalena Vanolo – trasformandolo in un luogo di dialogo critico e accessibile anche a chi vive fragilità sociali o economiche».
La stagione si inaugura domenica 12 ottobre in Piazza San Vittore con “Fill in the Gap”, spettacolo-gioco interattivo sul tema delle azzardopatie, seguito da una programmazione che, fino ad aprile 2026, proporrà teatro di prosa, circo contemporaneo, clownerie e narrazione.
Tra i titoli più attesi: “Un cerchio dopo l’altro” di Ecateatro (1-2 novembre), “Stretto” con Stefano Panzeri (14-15 novembre), “Per un pelo” (23 novembre), “Seconda Classe” del Controcanto Collettivo (29 novembre), “Giovinette” (31 gennaio), “Boiler Room – Generazione Y” (14 febbraio), “Rebecca. Uno spettacolo al buio” (28 febbraio) e “Valeria e Youssef” (28-29 marzo). A chiudere la stagione sarà “David – Come quando eravamo felici” (17-18 aprile), firmato da La Confraternita del Chianti.
Accanto agli spettacoli, Spazio Yak offrirà laboratori e workshop dedicati a poesia performativa, teatro fisico e analisi drammaturgica, insieme a tre eventi gratuiti per famiglie all’interno del progetto Le Domeniche dello Yak, in programma il 22 febbraio, 12 aprile e 31 maggio 2026.
Due teatri, due identità e un obiettivo condiviso: rendere la cultura un bene accessibile, capace di generare partecipazione e comunità. Le stagioni 2025/2026 di Teatro Periferico e Spazio Yak si annunciano come un viaggio condiviso, in cui la scena diventa luogo di incontro e di pensiero, aperto a tutte e tutti.
La stagione del Teatro Periferico ha il sostegno della Fondazione Comunitaria, della Fondazione Cariplo, di Regione Lombardia e ha il patrocinio della Provincia di Varese, con il supporto dei Comuni che hanno aderito al Teatro Diffuso (Cassano Valcuvia, Castello Cabiaglio, Cuveglio, Germignaga, Luino, Masciago Primo, Montegrino Valtravaglia e Orino), mentre la stagione dello Spazio Yak è finanziata da Fondazione Comunitaria del Varesotto e in partenariato con La Miniera di Giove e Vo.C.E., e con il contributo di Regione Lombardia e Comune di Varese.
Programmi completi in PDF:
– Scarica il programma completo del Teatro Periferico (ottobre 2025 – marzo 2026).
– Scarica il programma completo dello Spazio Yak (ottobre 2025 – aprile 2026).
Per ulteriori informazioni sulle compagnie, sugli spettacoli e sulle prenotazioni, consultare i siti internet teatroperiferico.it e spazioyak.it.
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