Luino | 30 Settembre 2025

Luino, il consiglio comunale insieme per Gaza

Dopo un ampio e acceso dibattito in consiglio comunale, la mozione del consigliere Fabio Sai è stata emendata e votata da tutte le forze politiche. «Segno di unità su un tema delicato»

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Il consiglio comunale di Luino ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere di maggioranza Fabio Sai dal titolo “Cessazione del conflitto a Gaza, protezione dei diritti civili e ripudio della violenza”. Il documento, dopo una discussione intensa ma condotta con equilibrio, è stato modificato in alcuni passaggi su richiesta dei gruppi consiliari e ha trovato il sostegno di maggioranza e opposizione.

«La mozione (consultabile dopo gli emendamenti, cliccando qui, ndr) è urgente – ha esordito Sai –. In tutta Italia e nel mondo arrivano appelli per fermare il conflitto. Anche qui a Luino, attraverso associazioni del territorio, si raccolgono firme e cresce un sentimento popolare che chiede di tutelare i civili. Non potevamo rinviare».

Il primo a prendere posizione è stato Andrea Pellicini, consigliere di minoranza del gruppo “Sogni di Frontiera” ed ex sindaco. «Così com’è, la mozione non è votabile. È gravissimo che si parli di poche decine di morti il 7 ottobre, furono 1.200. Non condivido nemmeno l’uso della parola genocidio, concetto che riguarda lo sterminio di un popolo, come accadde con la Shoah. Si può parlare invece di reazione sproporzionata da parte di Israele».

Furio Artoni, capogruppo di “Azione Civica per Luino e frazioni”, ha dato un parere differente. «Per me quello in atto è un genocidio. Ho visto testimonianze dirette e filmati sconvolgenti. Bambini massacrati in modo crudele, civili macellati. Non possiamo fare finta di nulla. Allo stesso tempo, condanno ogni forma di terrorismo, quello che sta facendo la Global Sumud Flotilla e le aggressioni alle forze dell’ordine come a Milano negli scorsi giorni».

Sai ha risposto chiarendo che «i numeri non volevano essere enfatizzati e gli errori di ordine di grandezza si possono correggere. Le ONG citate erano quelle che svolgono un ruolo fondamentale come Medici senza Frontiere o Emergency, non la Global Sumud Flotilla, per la quale ognuno di noi può avere un parere diverso. Quanto alle manifestazioni, non volevo menzionarle: il testo deve avere il maggior allineamento possibile».

Il capogruppo di “Sogno di Frontiera”, Franco Compagnoni, ha invitato all’unità. «Se vogliamo dare un segnale forte dobbiamo essere uniti. Propongo un consiglio comunale straordinario, con punto unico all’ordine del giorno, per condividere un documento che ci trovi tutti compatti».

Paolo Portentoso, consigliere di maggioranza, ha tracciato un parallelo con la ricorrenza di Hiroshima. «Le immagini di Gaza oggi sono indistinguibili da quelle della bomba atomica. È un genocidio, migliaia di morti. Non giochiamo con le parole, prendiamo posizione e condanniamo senza ambiguità». L’assessore Serena Botta ha aggiunto: «Se si rinchiude un popolo in un territorio ristretto, senza acqua né cibo, è chiaro che si parla di genocidio. Non credo che una parola cambi la sostanza, ma è giusto evidenziare la gravità».

Davide Cataldo, consigliere del gruppo “#Luinesi”, ha sottolineato che la mozione doveva includere un riferimento esplicito ad Hamas. «È un’organizzazione terroristica, responsabile del massacro del 7 ottobre. Non possiamo ridurre quell’evento a poche decine di vittime. Chiedo che sia corretto il testo e allora voteremo a favore».

Sul finale, il sindaco Enrico Bianchi ha riconosciuto il lavoro di Sai. «La sua determinazione ha riportato al centro dell’aula il senso di umanità e di umanesimo. Questo documento non divide, ma unisce e dà voce a tutta la comunità di Luino che non può restare indifferente».

Con gli emendamenti accolti e le modifiche concordate (dopo aver sistemato i numeri, sostituito la parola “genocidio” con massacro e fatto i riferimenti all’organizzazione terroristica Hamas), tutti i gruppi consiliari hanno annunciato voto favorevole. «Un segno unitario importante, pur non avendo potere nazionale» ha spiegato Artoni. «Votiamo convintamente a favore» ha concluso Pellicini. La mozione è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Luino.

Il testo finale impegna l’amministrazione a manifestare solidarietà alle vittime, condannare ogni forma di violenza e terrorismo, chiedere la cessazione immediata delle ostilità nella Striscia di Gaza e promuovere iniziative di cooperazione e sensibilizzazione sui temi della pace e dei diritti umani.

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