Angera | 20 Agosto 2025

Il punto su Angera, dall’ospedale al turismo: parla il sindaco

L'Intervista di Varese Noi a Marcella Androni. I lavori pubblici, le proposte per i giovani che visitano il paese, la sicurezza. Sul nosocomio: «Manca personale».

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(Giovanna Bochicchio, dal sito www.varesenoi.it) Gli eventi, il futuro dell’ospedale, i lavori pubblici e la sicurezza: una chiacchierata con la sindaca di Angera, Marcella Androni.

Turismo: come sta andando la stagione e quali sono gli obiettivi futuri?

È un’ottima stagione. Angera continua a essere una meta apprezzata, ma si tratta ancora in gran parte di un turismo “mordi e fuggi”: visitatori che arrivano, si godono le bellezze del nostro territorio, ma non restano a lungo, ad eccezione di alcune fasce della popolazione, come quella degli anziani e delle famiglie. Stiamo lavorando per avere però anche un turismo più giovane: questo è il nostro obiettivo.

Quali sono gli eventi caratterizzanti l’estate angerese fino a fine settembre?

L’estate angerese è ricca di appuntamenti per tutte le età e gusti. Oltre agli eventi ormai tradizionali, quest’anno abbiamo attivato una collaborazione con il Lago Cromatico, che porterà diverse attività culturali e musicali sul nostro territorio. Proponiamo spettacoli teatrali, cinema all’aperto, eventi di street food organizzati dalle associazioni locali, feste rionali, concerti di musica elettronica e due appuntamenti particolari all’alba, che hanno registrato un’ottima partecipazione: circa 60 persone al primo e 150 al secondo. Numeri che confermano quanto queste iniziative siano apprezzate. Una novità di quest’anno è il cinema all’aperto organizzato nella periferia, con l’intento di coinvolgere anche questa parte di Angera e non solo il centro. Abbiamo inoltre messo in scena un musical, coinvolgendo attivamente i commercianti del territorio. Settembre sarà altrettanto ricco: il “Settembre Angerese” prevede una sfilata di carri a tema vino, degustazioni, e un intero fine settimana (a metà mese) dedicato a concerti jazz e blues. Stiamo inoltre lavorando per il 21 settembre a uno spinoff dell’iniziativa delle mongolfiere, che porterà ancora più attrattività al nostro calendario. Cerchiamo di coprire tutte le esigenze, non soltanto una piccola fascia di popolazione. Per noi questo è molto importante.

Quali sono i lavori pubblici su cui siete attualmente impegnati in questo periodo?

In questo periodo abbiamo portato a termine diversi interventi già avviati. Tra questi, la pista ciclabile e il rifacimento del margine del lago tra il porto asburgico e l’imbarcadero. Abbiamo affrontato alcune difficoltà con il lido La Noce, ma anche questo progetto è stato completato. Un altro importante cantiere in corso riguarda l’ex Cinema Roma: si tratta di un intervento complesso, ma grazie a una proroga concessa dalla Regione potremo portarlo a termine. Stiamo lavorando anche alla messa in sicurezza di via Castellana, una strada periferica il cui stato rappresenta un problema da anni perché non permette l’accesso alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco. Si tratta di un cammino avviato, ma arriveremo a conclusione. Uno dei temi più rilevanti è la variante generale del Piano di Governo del Territorio (PGT). L’obiettivo è ridefinire l’immagine urbanistica del paese in modo che tutti i cittadini possano riconoscersi nella nuova visione. Il piano affronterà questioni fondamentali come la viabilità, la mancanza di parcheggi, la gestione del lungolago, i dehors e gli spazi pubblici. Tra gli altri lavori, abbiamo completato la piastrellatura del campetto nella frazione Bruschera. In quella stessa zona, si è anche finalmente risolto un problema annoso legato all’acqua: da tempo, i residenti lamentavano la scarsità di approvvigionamento nel pomeriggio, soprattutto a causa del consumo del campeggio. Dopo un confronto con Alfa, pare che la situazione sia stata risolta. Un altro progetto importante riguarda il Circolo Operaio: ci piacerebbe avviare una gara per la sua ristrutturazione completa. L’idea è di trasformarlo in uno spazio aperto a tutti, con un’area ristorazione e luoghi di aggregazione per la comunità. Infine, voglio citare un’iniziativa che ha avuto un riscontro molto positivo: il battello serale, attivo il venerdì e il sabato fino all’una di notte. È stato un grande successo: mette in connessione le due sponde del lago e contribuisce a incentivare il turismo, sia in entrata che in uscita da Angera.

In merito all’ospedale: quali sono le prospettive future tenendo conto anche della chiusura del punto nascite?

La riduzione dei servizi nei piccoli ospedali è un ragionamento che è stato fatto a livello regionale e nazionale. Giusta o sbagliata che sia, la scelta è stata compiuta di fatto per valorizzare e ottimizzare le risorse. Siamo consapevoli però che il cittadino abituato da sempre ad avere un ospedale con tutti i servizi, oggi avverte questa carenza. In questo momento oltre alla scarsità di finanze, esiste anche un’economia legata ai sanitari: è difficile prevedere e trovare altre risorse o prevedere ampliamenti perché di fatto mancano medici e infermieri. L’ospedale si sta appoggiando a tanti liberi professionisti che coprono gli spazi carenti. Segnaliamo però che non sono previste chiusure di altri reparti per il momento. Nel piano organizzativo del futuro degli ospedali della zona sono stati messi a bilancio 1,7 mln per l’ampliamento del pronto soccorso. Teniamo sotto controllo la situazione. Purtroppo, è bene precisare che non si tratta di una sofferenza legata soltanto all’ospedale di Angera, ma di tutti gli ospedali a livello nazionale. Ci auguriamo un aumento del personale e chiediamo al Governo di stanziare più fondi per le scuole di medicina e di infermieristica.

Come valuta la sicurezza in città? Ripensando alla situazione nei boschi di Capronno, qual è la sua opinione rispetto alla criminalità nella zona?

Non abbiamo aree particolarmente problematiche come stazioni ferroviarie o zone degradate dove si concentrano episodi di criminalità. Anche durante i grandi eventi, la situazione rimane serena e sicura, con un’ampia partecipazione di famiglie e cittadini. Questo è possibile grazie al costante impegno della Polizia Locale e della Protezione Civile, che presidiano il territorio con attenzione e professionalità. Detto ciò, non sottovalutiamo la situazione nei boschi di Capronno, anzi. Stiamo cercando di affrontarla in maniera importante coinvolgendo security, forze dell’ordine e le varie autorità competenti. Non è un problema marginale per noi, anzi, il tema è all’attenzione di tutte le forze dell’ordine. Purtroppo, ritengo sia difficilmente risolvibile: il problema è a monte ed è legato alla domanda. Esiste un mercato florido perché esiste una richiesta. Bisognerebbe intervenire sul consumatore. Il denaro implicato in questa offerta è così alto che rende complicatissima questa battaglia. Non dobbiamo fermarci soltanto a questo bosco, ma lavorare a livello nazionale. Inoltre, oggi non ci si limita più a spacciarsi nei boschi: esistono canali digitali, anche via social o app, con consegne a domicilio. Questo dimostra che siamo di fronte a un problema complesso, nazionale, strutturale, e non locale o limitato a una singola area boschiva.

 

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