Luino | 7 Agosto 2025

«Trump, i dazi e la miopia italiana che travolgerà anche Luino»

Un intervento del capogruppo di “Azione Civica” Furio Artoni: «I dazi stanno per distruggere l'industria ticinese e mandare a casa migliaia di frontalieri. E i nostri politici cosa fanno?»

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Con un lungo intervento, il consigliere comunale e capogruppo di “Azione Civica per Luino e Frazioni” Furio Artoni commenta la decisione del presidente statunitense Donald Trump di applicare alla Svizzera dazi al 39%.

Un tema che ha già alzato dibattiti al di là, ma anche al di qua del confine, tra coloro che si chiedono quale sarà l’effetto di tali dazi sull’economia di frontiera e, soprattutto, sull’occupazione delle migliaia di lavoratori frontalieri.

Ecco le parole di Artoni.

I dazi di Trump al 39% stanno per distruggere l’industria ticinese e mandare a casa migliaia di frontalieri. Thermoplan medita la fuga in Germania, Roche e Novartis sono sotto ricatto, le raffinerie d’oro tremano. E i nostri politici nazionali cosa fanno? Continuano a pensare solo a come spremere ancora di più i frontalieri con tasse inutili.

Nel 2020 ho presentato e fatto approvare in Consiglio Comunale a Luino una mozione che oggi suona profetica: zona franca di venti chilometri dal confine svizzerol, da Germignaga a Dumenza alla Valcuvia. Detassazione IMU per immobili industriali dismessi, contributi a fondo perduto per dieci anni, agevolazioni fiscali per start-up tecnologiche e manifatturiere.

La filosofia era semplice: non detassare, ma utilizzare una politica tributaria espansiva, affinché un euro speso riesca a trasformarsi in ricchezza nazionale. Non tagli alla spesa pubblica, perché sarebbe come svuotare il serbatoio di una macchina per farla andare più veloce.

E cosa hanno fatto i nostri politici nazionali? Hanno inventato la tassa sulla salute per i frontalieri. Una genialata: vessare ancora di più chi ogni mattina attraversa il confine per tenere in piedi il sistema sanitario di frontiera. Come se con questa tassa si riducessero le liste di attesa e migliorassero i servizi. Come dire: “Cari lavoratori che sostenete i nostri territori di confine, ecco il nostro ringraziamento: pagate anche questa”.

Nel 2030 finirà il rimborso delle imposte dalla Svizzera. I frontalieri già vessati dalla doppia imposizione fiscale e dalla vostra tassa sulla salute ora rischiano di perdere anche il lavoro per colpa dei dazi trumpiani. Migliaia di famiglie tra Como e Varese guardano con terrore verso un futuro fatto di cassa integrazione. E Luino sarà una delle vittime predestinate a questa ondata.La mia mozione disegnava una vera Silicon Valley italiana: zona franca per l’eccellenza manifatturiera, recupero di edifici industriali abbandonati, incentivi per start-up legate al territorio. Un modello replicabile da Ventimiglia al Brennero.

Trump vi sta regalando un’occasione storica. Le imprese svizzere in fuga dalla politica trumpiana potrebbero trovare da noi un’alternativa concreta. Ma serve coraggio: investimenti pubblici, zone franche, politiche espansive invece dell’ossessione del fare cassa svuotando i serbatoi delle auto e le tasche degli italiani.

Trump, nel suo modo brutale, ci sta dicendo una verità: nel mondo globale di oggi, nessuno è indispensabile. Nemmeno la Svizzera. E tantomeno l’Italia se continua a pensare che l’unica politica economica sia spremere i cittadini come limoni.

I frontalieri non hanno tempo per le vostre tasse inutili. Le loro famiglie hanno bisogno di risposte concrete, di investimenti reali, di una politica che guardi oltre l’ossessione del fare cassa.

È ora di agire. Prima che i frontalieri diventino ex frontalieri e la nostra economia di confine diventi solo un ricordo. La grande politica è progetto, innovazione e decisione. Fata volentem ducunt, nolentem trahunt, il destino guida i decisi ma travolge gli indecisi. Non facciamoci travolgere.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com