Dazi: fissata la quota, ma non mancano le incertezze. Il nuovo assetto tariffario, afferma la Coldiretti, «avrà impatti differenziati tra i settori e deve essere accompagnato da compensazioni europee per le filiere penalizzate, anche considerando la svalutazione del dollaro. Andranno approfonditi i termini dell’accordo e soprattutto la lista dei prodotti agroalimentari a dazio zero».
Insomma, c’è ancora molto da comprendere e analizzare in merito all’accordo trovato tra Europa e Usa dopo l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.
Come già ribadito, Coldiretti sottolinea che «non possono essere ammessi in Italia prodotti agroalimentari che non rispettano gli stessi standard sanitari, ambientali e sociali imposti alle imprese europee. È fondamentale che l’Unione Europea continui a difendere con fermezza il sistema delle Indicazioni Geografiche, che rappresentano una garanzia di qualità e origine, e un presidio culturale ed economico del nostro cibo».
«Coldiretti ha sempre spinto per un accordo e per superare l’incertezza che stava creando danni seri alle nostre imprese. Gli Stati Uniti restano un mercato fondamentale, dove dobbiamo proteggere i consumatori dalle imitazioni del falso made in Italy – commenta il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo – In un mercato già invaso da prodotti come il parmesan o il romano cheese made in USA, dobbiamo portare avanti un’azione strutturale per promuovere il Made in Italy autentico e contrastare l’italian sounding, che negli Stati Uniti provoca ogni anno perdite stimate in oltre 40 miliardi di euro».
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