Curiglia con Monteviasco | 19 Luglio 2025

L’AVIS Valdumentina festeggia i suoi 60 anni a Curiglia con un dipinto

Domenica mattina l’inaugurazione del quadro di Gianni Cazzaro che, anche questa volta, celebra con l’arte un importante anniversario dell’associazione

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Domenica 20 luglio alle ore 10.30, in piazza del Municipio a Curiglia con Monteviasco, si terrà l’inaugurazione ufficiale del dipinto realizzato dal pittore luinese Gianni Cazzaro, in occasione del 60° anniversario di fondazione della sezione dell’AVIS Valdumentina.

L’opera sarà collocata in via Matteotti, davanti al municipio, a testimonianza dell’impegno e della gratitudine verso chi, con il gesto del dono, ha contribuito a salvare vite umane nel corso dei decenni, e in ricordo dei donatori defunti.

La storia della sezione AVIS Valdumentina affonda le sue radici nel dicembre del 1964, quando una riunione presso l’allora Albergo Il Grotto di Dumenza segnò l’inizio ufficiale dell’attività. Da quel primo incontro, il numero dei donatori crebbe rapidamente, superando le quaranta unità già nel giro di dieci anni.

In ogni tappa significativa della propria storia, l’AVIS Valdumentina ha scelto di lasciare un segno concreto sul territorio, spesso attraverso iniziative artistiche o di valorizzazione del patrimonio locale.

Nel 1980, ad esempio, il pittore Spartaco Polesi donò un pannello affrescato sul tema della donazione del sangue, oggi visibile sulla facciata di casa Casnedi a Dumenza. Dieci anni più tardi, per il 25° anniversario, l’associazione partecipò al restauro del quadro “La buona morte”, nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso.

Il trentesimo anniversario fu celebrato con una donazione alla parrocchia di Curiglia per il restauro dell’organo, mentre nel 2000 fu realizzato un annullo postale speciale, il cui disegno venne scelto attraverso un concorso tra gli alunni delle scuole medie. Il 40° anniversario vide invece un intervento ad Agra, dove il consigliere Augusto Agomi ristrutturò una cappella lungo il sentiero per il santuario della Lupera, affiancato proprio da Gianni Cazzaro nel restauro di un dipinto di Pino Cantù.

Nel 2010 AVIS collaborò con il Comune di Dumenza per l’acquisto di un tabellone luminoso informativo, seguito cinque anni dopo dal sostegno al restauro del campanile di San Giorgio a Runo. Anche durante la pandemia, pur con un anno di ritardo, l’associazione non rinunciò a celebrare il 55°: ne nacque un nuovo intervento in un luogo un tempo sede di una fontana pubblica, con la creazione di un altro dipinto a tema donazione, frutto della collaborazione tra Agomi e Cazzaro.

Oggi AVIS Valdumentina prosegue la propria tradizione di memoria e impegno civico con la nuova opera firmata da Gianni Cazzaro, confermando il valore dell’arte come strumento di gratitudine e di testimonianza viva. Una celebrazione che non è solo commemorazione, ma invito a guardare avanti, promuovendo la cultura del dono nelle nuove generazioni.

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