Da giugno, l’Alpeggio del Monte Cadrigna – l’unico ancora attivo in tutta la provincia di Varese – è tornato a ospitare oltre 50 capi di bestiame, tra vacche, manze e vitelli, che resteranno sui prati prealpini fino alla fine dell’estate.
Gli allevatori parlano con orgoglio di questa “perla d’alpeggio”, sottolineando come la sua salvaguardia sia oggi più che mai essenziale. In un contesto climatico profondamente mutato, dove le estati diventano sempre più roventi anche nelle aree di pianura, la sinergia tra allevatori di valle e di montagna assume un valore strategico. Le quote più alte garantiscono condizioni climatiche migliori per il benessere degli animali e contribuiscono, senza dimenticare che la costante manutenzione dei pascoli influisce sulla tutela ambientale riducendo il rischio di incendi.
Situato tra i 1100 e i 1300 metri, l’alpeggio offre una vista spettacolare sul Lago Maggiore. La presenza degli animali al pascolo, i prati puliti e l’autenticità del contesto creano un ambiente ideale per promuovere un turismo lento e consapevole. Un’occasione preziosa per arricchire il territorio e generare opportunità concrete per chi lavora nel settore dell’accoglienza: ristoratori, produttori locali, albergatori e gestori di rifugi.
«Come sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, esprimo grande soddisfazione per l’attività delle due realtà agricole presenti nel nostro Comune: l’Azienda Agricola Mocellin Riccardo e l’Azienda Agricola Pian du Lares – commenta Ivan Vargiu – Il loro impegno quotidiano è un valore aggiunto per tutta la comunità, e auspico con convinzione una futura collaborazione all’insegna della promozione del nostro territorio».
L’amministrazione comunale di Maccagno segue da vicino l’evolversi della situazione degli alpeggi, e lavora a stretto contatto con la Comunità Montana per avviare programmi annuali di pulizia programmata degli alpeggi e per sostenere economicamente il trasporto del bestiame in quota, una voce di spesa sempre più rilevante per gli allevatori.
«In questo percorso, è fondamentale il confronto costante con l’Assessore Galbiati, con il quale mi relaziono spesso – aggiunge Vargiu – anche in seguito agli incontri che tiene regolarmente con gli allevatori della zona».
Sul calendario di amministratori locali e allevatori c’è un importante appuntamento. Si tratta della Festa dell’Allevatore, in programma l’ultima domenica di luglio: una giornata dedicata non solo alla buona cucina, ma anche a progetti, incontri e laboratori culturali. Un’occasione per valorizzare la montagna e chi la vive, con uno sguardo concreto al futuro.
(Foto di copertina: da Facebook)
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