Il Governo ha accolto l’emendamento presentato da Fratelli d’Italia, a firma dell’onorevole Fabio Raimondo, che posticipa al 1° ottobre 2026 l’introduzione delle limitazioni alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 nel Bacino Padano. Una decisione che riguarda direttamente le regioni di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, interessando milioni di cittadini e imprese.
A commentare con soddisfazione la misura è l’onorevole Andrea Pellicini, deputato della Repubblica, che sottolinea come si tratti di una scelta dettata dal buon senso. «Il Governo ha recepito l’emendamento di Fratelli d’Italia che rinvia di un anno le limitazioni strutturali alla circolazione dei diesel Euro 5», afferma. «È una misura che tiene conto delle difficoltà concrete che tanti cittadini e imprese stanno affrontando».
Nel dettaglio, oltre allo slittamento del termine, l’emendamento prevede anche un innalzamento della soglia demografica dei comuni interessati. «La soglia è stata alzata da 30.000 a 100.000 abitanti», spiega Pellicini. «Questo significa che molti centri medio-piccoli saranno esclusi dall’obbligo di introdurre i divieti di circolazione per questi veicoli».
Un ulteriore punto centrale del provvedimento riguarda i mezzi ad uso commerciale. «Anche dopo il 2026 – conclude Pellicini – le Regioni potranno evitare di introdurre il blocco ai diesel Euro 5 ad uso co
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