Nel torrido pomeriggio estivo di sabato 28 giugno, in un silenzio di calma piatta, i ragazzi del progetto “Scolpire il Mare” hanno presentato al pubblico i loro capolavori.
Un silenzio a cui non erano certo abituati, durante i lavori degli incontri precedenti. Il progetto, infatti, era un corso di scultura lignea in cui sono stati utilizzati mazzuoli e sgorbie, quindi particolarmente impegnativo e “piacevolmente rumoroso”. Il laboratorio ha impegnato una dozzina di ragazzi tutti i sabati pomeriggio, durante il mese di giugno, per scolpire temi marini su tavolette di cedro brasiliano.
L’idea di “scolpire il mare” è nata dalle suggestioni della poesia di Giorgio Caproni che insegna come il mare possa trasformarsi in materiale da scolpire, come costruzione, come invenzione. E così, dopo i primi incontri “tempestosi”, come quando il mare mostra le bluastre schegge delle sue ire, i ragazzi sono approdati allo sciabordio delle onde di spiaggia, nella fase di finitura e lucidatura finale dei manufatti.
Le sculture sono state esposte al pubblico in un momento di festeggiamento, alla presenza dei delegati dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Gruppo Carlo Avegno di Varese, che proprio nel 2025 festeggia il 75° dalla sua fondazione. Durante l’evento, il presidente Gianni Polesel e il presidente emerito Giuseppe Valentino hanno illustrato le finalità dell’ANMI che vanta sedi di gruppo, diffuse in modo capillare su tutto il territorio nazionale; sedi che sono veri e propri centri di aggregazione, promozione, sviluppo delle iniziative e informazioni sulla vita marinara, la sua cultura, la sua tradizione: in esse, ogni cittadino trova risposta a sue curiosità e necessità, così come ai suoi quesiti, desideri e richieste che attengano il mare, la Marina, l’ambiente, la protezione, il soccorso, lo sport, la vita, la storia. Per ulteriori dettagli si invita a consultare il sito: https://www.marinaiditalia.com/.
Un ringraziamento particolare, da parte dell’associazione Il Pargolario, che ha curato questo laboratorio artistico, va ai volontari, alle famiglie dei partecipanti e al maestro di scultura lignea Sergio Terni, noto artista locale, che ha condotto il corso e messo a disposizione gli spazi presso la propria bottega artistica a Cerro di Caldana.
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