È stata inaugurata negli scorsi giorni al Museo Nacional del Prado di Madrid la grande mostra monografica dedicata a Paolo Veronese, tra i massimi esponenti della pittura veneta del Cinquecento. Fino al 21 settembre 2025 i visitatori del celebre museo spagnolo potranno ammirare una straordinaria selezione di opere dell’artista, tra cui spiccano due imponenti tele provenienti direttamente dall’Italia e custodite fino a pochi giorni fa presso il Museo del Paesaggio di Verbania.
Si tratta di “Allegoria con la sfera armillare” e “Allegoria della scultura”, opere di grande valore storico e artistico che fanno parte del patrimonio della Regione Piemonte. Ospitate al piano nobile di Palazzo Viani Dugnani, sede principale del museo verbanese, le due tele sono ora esposte nella capitale spagnola nell’ambito di una collaborazione internazionale che unisce arte, territorio e valorizzazione del patrimonio.
«L’inaugurazione della mostra al Museo del Prado ha rappresentato un’occasione unica per valorizzare il nostro patrimonio oltre i confini regionali – ha dichiarato Gian Luca Vignale, Assessore al Patrimonio della Regione Piemonte – Il prestito delle opere testimonia la volontà dell’amministrazione di rendere i beni culturali regionali strumenti attivi di promozione e crescita per il turismo culturale del Piemonte».
Presente a Madrid anche Carlo Ghisolfi, presidente del Museo del Paesaggio di Verbania, che ha espresso grande soddisfazione: «Ammirare le opere del Veronese è sempre un’emozione. È un grande orgoglio per noi vedere due gioielli del nostro patrimonio esposti in una mostra di questo prestigio».
La direttrice artistica e conservatrice del Museo del Paesaggio, Federica Rabai, ha sottolineato l’importanza del progetto: «Siamo felici di contribuire, insieme ad altri enti museali, all’approfondimento delle grandi figure dell’arte europea. Una delle missioni dei musei è proprio quella di formare e coinvolgere il pubblico. Le due tele torneranno in autunno a Verbania, ma nel frattempo invitiamo i visitatori a scoprire le nostre esposizioni, sempre in dialogo con la collezione permanente».
Le due opere, oggi esposte al Prado, hanno alle spalle una vicenda affascinante: furono ritrovate casualmente nel 2014 da Cristina Moro, all’epoca laureanda, durante uno studio su Villa San Remigio, dimora del Marchese Silvio della Valle di Casanova e della moglie Sophie Browne, oggi di proprietà della Regione Piemonte. Il loro recupero è stato seguito da un accurato restauro presso la Reggia di Venaria Reale e, nel 2023, dal rientro sul Lago Maggiore con la loro sistemazione definitiva presso il Museo del Paesaggio.
Il Museo del Paesaggio, con sede in via Ruga 44 a Verbania e attivo anche nella sede di Casa Ceretti, continua così il suo percorso di rilievo nel panorama culturale nazionale e internazionale. Grazie al supporto della Soprintendenza e a un programma espositivo in costante rinnovamento, rappresenta oggi un punto di riferimento per l’arte e la valorizzazione della storia del territorio piemontese.
Per maggiori informazioni: www.museodelpaesaggio.it – Telefono: 0323.557116 – Email: segreteria@museodelpaesaggio.it
© Riproduzione riservata






