Svizzera | 30 Maggio 2025

Svizzera, vietare l’import di pellicce ottenute facendo soffrire gli animali

L'iniziativa popolare dedicata al tema è stata respinta dal Consiglio federale, che propone però un controprogetto. Obblighi per i venditori e controlli alla frontiera

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No all’importazione e al commercio di pellicce e altri prodotti di pellicceria ottenuti infliggendo sofferenze agli animali. Il Consiglio federale svizzero si muove per introdurre nuovi obblighi, e lo fa raccomandando al Parlamento di respingere l’iniziativa popolare legata al tema e proponendo un controprogetto.

Il sì all’iniziativa avrebbe creato delle problematiche sotto il profilo del diritto commerciale, si apprende dal governo svizzero. Perché? «Il divieto di importazione previsto non poggia su norme internazionali. Non è in particolare compatibile con gli obblighi assunti dalla Svizzera nel quadro dell’Organizzazione mondiale del commercio e con gli accordi con l’Ue». Inoltre, spiega ancora il governo, la Costituzione federale non rappresenta «il livello normativo appropriato per un divieto di importazione, che andrebbe piuttosto iscritto in una legge».

Ecco dunque il controprogetto, come alternativa all’iniziativa popolare, incentrata su una questione ritenuta importante dal governo. Il controprogetto prevede di introdurre nella legge federale sulla protezione degli animali il divieto «sia dell’importazione sia del commercio di pellicce» ottenute senza rispettare i principi guida dell’Organizzazione mondiale della sanità animale.

Il piano prevede obblighi per i negozi di abbigliamento e i rivenditori online che, al momento dell’acquisto dei prodotti, dovranno chiarire «il relativo metodo di produzione» e fornire la prova «che tale metodo non abbia inflitto sofferenze agli animali». Per quanto riguarda i controlli alla frontiera, inoltre, la Confederazione provvederà a verificare che i prodotti siano in linea con le disposizioni. I prodotti importati e messi in commercio illegalmente saranno ritirati. E le persone responsabili rischieranno di essere perseguite penalmente.

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