«La stazione non può rimanere abbandonata. Subito il Comando della Polizia Locale». A dirlo è Dario Sgarbi, presidente cittadino di Fratelli d’Italia, che interviene con fermezza dopo quanto accaduto ieri, mercoledì 28 maggio, lungo i binari della stazione internazionale di Luino, dove una violenta sassaiola tra giovanissimi ha provocato un ferito e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, elisoccorso e 118.
«È da tempo che stiamo chiedendo al Comune di trasferire presso la Stazione Internazionale il Comando della Polizia Locale. La sassaiola scoppiata ieri tra gruppi di ragazzi dimostra che la situazione non può più essere ignorata – continua Presidente cittadino di Fratelli d’Italia Dario Sgarbi -. La stazione non può rimanere in balia di bande di ragazzini che, in molti casi, arrivano anche da altri paesi del territorio, anche da centri per minori stranieri non accompagnati (non è il caso di ieri sera, ndr)».
Il riferimento è chiaro a quanto accaduto ieri pomeriggio, quando una decina di adolescenti si sono affrontati a colpi di sassi tra i binari e l’area della stazione ferroviaria. Un episodio che ha generato grande preoccupazione tra i passanti e i pendolari presenti sul posto, culminato con un giovane rimasto ferito e portato in ospedale in elisoccorso. Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i carabinieri, avviando indagini per risalire all’identità dei responsabili.
«Il Comando dei Vigili può fungere da deterrente per la commissione di reati contro la persona e contro il patrimonio, anche per quelli di puro vandalismo – prosegue Sgarbi –. Il sindaco, un anno fa in Consiglio Comunale, affermò, a nostra richiesta, che questa poteva essere una proposta da valutare. Forse oggi è arrivato il momento di dire se vi sia un impegno in tal senso».
Il tema della sicurezza in stazione da anni è oggetto di attenzione e preoccupazione. «Noi proponiamo delle soluzioni per il bene della città anche in un’ottica collaborativa con la Giunta. Ma abbiamo il diritto di avere delle risposte concrete», conclude Sgarbi.
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