Gli ultimi interventi di restauro eseguiti nelle chiese delle parrocchie della Valtravaglia hanno riservato delle sorprese, tanto che è stato organizzato un incontro pubblico, in calendario per sabato 24 maggio alle 10, al salone parrocchiale di Porto Valtravaglia, in via Roma, per presentare le nuove scoperte.
Il restauro dell’affresco nella chiesa di San Genesio a Sarigo (foto di copertina) ha fatto emergere dei particolari di cui si ignorava la presenza. Sono stati recuperati in parte i nomi dei committenti dell’opera, la data e l’autore: Guglielmo da Montegrino, la cui firma compare su parecchie opere conservate nell’alto Varesotto. L’altare secentesco è stato pulito e sottoposto a trattamento antitarlo. Le operazioni hanno portato in evidenza delle analogie con le decorazioni, le dimensioni e la conformazione dell’altare parrocchiale di Domo. Ciò ha condotto gli addetti ai lavori a ipotizzare l’impiego, all’epoca delle opere, delle stesse maestranze e dei medesimi artisti nelle due chiese.
Ma non è tutto, perché grazie a un contributo lasciato da Don Gabriele Crenna, anche l’affresco cinquecentesco presente nella chiesa di San Rocco a Porto Valtravaglia è stato restaurato. Si tratta di un’opera di autore ignoto, uscito però dalla stessa bottega, operante nel Luinese, che curò varie opere artistiche ancora conservate sul territorio. Infine una cornice occultata nel corso di precedenti lavori è stata recuperata sempre grazie all’intervento di restauro, e sarà ora utile per approfondire la storia del luogo.
I lavori hanno interessato anche la chiesa di Sant’Antonio in Monte, dove è stato completato il rifacimento dei tetti, effettuato anche nella chiesa di San Genesio. I progetti hanno ottenuto le autorizzazioni di legge da parte della Soprintendenza, della Curia di Milano e del Comune di Castelveccana, e sono stati finanziati attraverso un bando di Regione Lombardia.
Alla presentazione dei restauri interverranno il parroco Luca Ciotti, l’architetto Roberto Nessi, funzionario della Soprintendenza di Milano, l’architetto Laura Lazzaroni dell’Ufficio Beni Culturali della Curia, Vittorio Grassi, presidente della Società dei Verbanisti, le restauratrici Alessandra Caccia, Francesca Bazan, Sara Garagiola, l’architetto Carolina Sangermani, progettista e direttore dei lavori, e lo storico luinese Maurizio Isabella, che ha contribuito i progetti per le parti dei rilievi, dalla contabilità e della sicurezza.
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