“Upshot“, l’opera della regista palestinese Maha Haj, sarà proiettata a Laveno Mombello domani, sabato 17 maggio, e domenica 18, all’interno del Festival della Meraviglia. In occasione della manifestazione, evento culturale alla sua terza edizione, che animerà il paese lacustre, con incontri, musica, dialoghi, recitazione, sono in programma due proiezioni speciali, del recente cortometraggio.
Una è in programma domani, sabato 17 maggio, alle 11, rivolta agli studenti dei licei, e l’altra domenica 18 maggio, alle 12.30, aperta a tutti. In questa data, dopo la visione del film, sarà possibile dialogare in sala con la scrittrice Maria Nadotti. Entrambe le proiezioni avranno luogo a Laveno, in via XXIV Maggio, presso la palestra del Liceo “V. Sereni”.
Upshot è un cortometraggio (34’), vincitore del Pardino d’Oro, al Festival del Cinema di Locarno 2024, come miglior corto d’autore. Scritto e diretto dalla regista palestinese Maha Haj, “Upshot” significa “conseguenza”, “esito”. Portandoci in un luogo indefinito e in un futuro imprecisato, il film è il racconto di una storia che ci interroga sulle conseguenze, nel futuro, di ciò che stiamo facendo oggi.
Nel suo discorso, alla consegna del Pardino d’Oro a Locarno, la regista ha dichiarato: “Upshot non è il racconto di una storia personale, ma riflette la mia angoscia, il mio dolore, la mia partecipazione per ciò che sta succedendo a Gaza…. I bambini di Gaza hanno il diritto di andare a scuola e di diplomarsi; hanno il diritto di giocare a calcio o di suonare uno strumento; hanno il diritto di leggere libri o di disegnare, o di cantare o di ballare. I bambini di Gaza hanno il diritto di crescere; hanno il diritto di vivere affinché possano seppellire i loro genitori quando moriranno di vecchiaia e non il contrario. Altrimenti avranno una vita immaginaria. Non vogliamo inventare e creare delle storie basate sul “cosa sarebbe successo se..”. Vogliamo testimoniare che loro abbiano una vita».
Upshot è un film che non insegue immagini di violenza per raccontare la tragedia. Testimonia invece la ricerca di un linguaggio diverso, capace di raccontare le conseguenze di un dolore innominabile, senza bisogno di mostrarne la brutalità. Una scelta che è anche prova di “resistenza culturale” e di fiducia nella capacità del pubblico di accogliere ciò che Upshot vuole comunicare.
Dato il suo formato (mediometraggio – 34’) il film non è presente nelle consuete programmazioni dei cinema, neppure d’essai. La sua presenza a Laveno, dunque, costituisce un’occasione speciale. L’associazione Culturale “Confini” di Runo di Dumenza partecipa al “Festival della Meraviglia” sostenendone la duplice proiezione.
Per ulteriori informazioni sulle proiezioni contattare il numero +39 342 3647028.
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