Si può scolpire il mare? Il poeta Giorgio Caproni ha lasciato una suggestione che oggi diventa occasione educativa: “con le bluastre schegge delle sue ire, le crestate di neve, i nastri d’alghe”, il mare può diventare materia da scolpire. Nasce così il laboratorio artistico “Scolpire il Mare”, un corso di scultura lignea per ragazzi che prenderà il via sabato 7 giugno a Caravate, in omaggio ai 75 anni del Gruppo Carlo Avegno dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Varese.
Il progetto, inserito nell’ambito di “Spazi Consapevoli” e sostenuto dalla Fondazione Monte di Lombardia, coinvolge bambini e adolescenti dai 6 ai 18 anni in una serie di laboratori gratuiti, con l’obiettivo di valorizzare luoghi scolastici come ambienti di creatività e aggregazione anche oltre l’orario scolastico.
«L’idea di “Scolpire il Mare” nasce come omaggio alla tradizione marinara che, pur essendo lontana geograficamente dal nostro territorio, è viva nella memoria e nell’identità del Gruppo ANMI di Varese – spiega Daniela Mior, presidente dell’associazione “Il Pargolario”, promotore del progetto –. Abbiamo voluto collegare l’arte al mare, per stimolare nei ragazzi immaginazione e senso di appartenenza».
Il corso di scultura sarà guidato dal maestro Sergio Terni, noto artista e autore del celebre “Bosco Incantato” di Cerro di Cocquio Trevisago. I partecipanti avranno l’opportunità di imparare a lavorare il legno attraverso la guida di un professionista, imparando a trasformare forme grezze in oggetti ispirati al mondo marino.
Nel frattempo proseguono altri due percorsi artistici già avviati nel mese di maggio, anch’essi rivolti a giovani tra gli 11 e i 18 anni. Presso la scuola media di Caravate, ogni mercoledì fino al 4 giugno si tiene il laboratorio di mosaico curato dall’artista Andrea Sala. «È un’attività che affascina molto i ragazzi – sottolinea Mior – perché permette di costruire qualcosa partendo da piccoli frammenti, dando vita a un’opera collettiva e personale allo stesso tempo».
Anche il corso di ceramica, in programma il sabato pomeriggio presso la biblioteca comunale, riscuote entusiasmo e partecipazione. Con la guida di Sarah Dalla Costa di Laveno Mombello, i giovani partecipanti si avvicinano a un’antica arte manuale che nel territorio ha radici profonde. «Vogliamo far riscoprire la storia della Ceramica di Laveno ai ragazzi, attraverso un laboratorio dove possono “sporcarsi le mani” e dare forma alle loro idee», afferma ancora Mior.
A rendere possibile l’iniziativa è la sinergia tra enti, artisti e istituzioni. Il progetto “Spazi Consapevoli” mira infatti a contrastare la dispersione scolastica, la povertà educativa e la disuguaglianza tra studenti, offrendo a tutti pari opportunità di accesso a percorsi educativi di qualità.
«Siamo convinti – conclude Daniela Mior – che la scuola debba essere vissuta anche come luogo aperto, capace di accogliere e valorizzare ogni talento. I laboratori artistici diventano strumenti per esprimersi, conoscersi e crescere insieme, in un clima di rispetto e condivisione».
Per iscriversi ai corsi è necessario compilare il modulo online disponibile al link https://forms.gle/TYewDMQEknuj7RYL9. Per maggiori informazioni è possibile contattare direttamente Daniela Mior al numero 366 7550411, anche via WhatsApp.
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