Luino | 19 Novembre 2023

Luino, dal Comi alla visita al Santo Padre: «Un’unica meravigliosa esperienza»

«Oltre alla meravigliosa atmosfera di piazza San Pietro con Papa Francesco, ricca di gratitudine e commozione, abbiamo anche visitato Roma in lungo e il largo, è stato emozionante»

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(a cura di Giovanni Lusa)  Nella vita di ogni individuo, accade senz’altro di vivere un’esperienza nella maggior parte delle volte irripetibile; chi sta scrivendo ha raggiunto momentaneamente la bella età di ottantanove anni.

Sono ospite della Fondazione Mons. Comi con sede in Luino e per iniziativa della Direzione Generale e della Presidenza del nostro istituto, è stata organizzata una trasferta di tre giorni a Roma, mettendo nel programma un’udienza con il Santo Padre.

A mio parere “ho avuto l’ardire” di partecipare in quanto le difficoltà che si sono presentate sono state notevoli, ma coloro che ci hanno accompagnato, dipendenti e volontari, hanno contribuito alla magnifica riuscita della trasferta romana.

La partenza non è stata delle più facili; infatti nel momento di salire sull’automezzo attrezzatissimo sotto tutti i punti di vista (era dotato di un montacarichi a pressione d’olio come i più moderni sollevatori, cosi che la salita e la discesa per le carrozzine fossero notevolmente facilitate), ha purtroppo iniziato a piovere a dirotto e malgrado l’aiuto di personale con gli ombrelli, una buona dose di acqua non ha risparmiato coloro che erano in carrozzina in attesa di salire.

Malgrado la premessa di cattivo tempo, l’atmosfera tra i partenti era gioiosa. Mentre viaggiavamo verso Genova la pioggia ci ha abbandonati; nei tre giorni seguenti non abbiamo più avuto la possibilità di incontrare un temporale anche se il sole è stato latitante. Seguendo l’autostrada Genova – Livorno e proseguendo poi sulla strada Aurelia siamo giunti a Follonica: una bellissima cittadina balneare, dove in un caratteristico ristorante, ubicato a sbalzo sull’acqua, ci è stato servito il pranzo, gustoso ed abbondante.

Alle 16,00 circa siamo ripartiti per Roma dove siamo giunti alle 19,30 e ci siamo sistemati nell’hotel, una moderna struttura, elegante ed attrezzata. Per cena ci è stato servito un piatto tipicamente romano: l’amatriciana. Al mattino, dopo la colazione, siamo partiti per la Città del Vaticano.

A questo punto è iniziato il percorso più interessante che era stato programmato e qui è uscita l’efficienza di chi ha organizzato il tour che stavamo effettuando; infatti in ogni luogo che visitavamo ognuno era accompagnato da uno dei nostri assistenti, facendo in modo che nessuno si trovasse mai solo. La visita ai Musei, anche al più acerbo in antichità ed oggetti artistici, lascia un ricordo meraviglioso solo considerando i mezzi rudimentali usati per la realizzazione, i marmi e le pietre da intaccare che abbiamo ammirato.

I dipinti, i quadri, gli arazzi, gli oggetti in oro ed altri metalli preziosi ci hanno meravigliato per la loro bellezza. Percorrendo i corridoi e le sale si ha l’impressione di vivere in un mondo irreale. Ho avuto la fortuna di vivere negli anni in cui si prestava il servizio militare e sei mesi nella splendida Roma non si dimenticano, eppure ogni volta trovo qualche cosa che vedo per la prima volta, non si riesce a memorizzare tutto.

La Basilica di San Pietro va vista dal vivo, ogni ulteriore descrizione sarebbe superflua. La piazza antistante, l’immensità con le sue duecentottantatre colonne, la fontana del Bernini, l’imponente facciata della Basilica ti fanno rendere conto di essere davanti a qualche cosa di immenso e che niente di tutto quello che viene costruito oggi può minimamente competere.

La visita alla Cappella Sistina di per sé richiederebbe parecchi giorni talmente è un insieme di opere che ti mozza il respiro ed è una rappresentazione di tanti episodi biblici che anche chi non conosce il libro sacro né rimarrebbe avvinto; pur essendo per me la terza volta che visito questo insieme di capolavori, ogni volta scopro qualche cosa che non avevo visto precedentemente e se dovessi andarci un’altra volta scoprirei qualche cosa che mi era sfuggito precedentemente.

Al pomeriggio dopo aver pranzato in un ristorante nelle vicinanze del Colosseo, abbiamo visitato il Foro Romano, siamo poi tornati in albergo stanchi, ma soddisfatti.

La mattina di mercoledì, sveglia alle cinque, per essere tutti pronti per le otto e trenta e partire per l’udienza in piazza San Pietro con il Santo Padre, dove ci siamo accomodati nell’emiciclo del palco a pochi metri da Sua Santità. Quando Papa Francesco è entrato nella piazza è seguita un’ovazione da parte di tutti i fedeli presenti; prima di iniziare il Suo saluto ha intonato il Padre Nostro in latino, cantato poi da tutta l‘Assemblea. Mi sono commosso ricordando il canto in latino che conoscevo molto bene ai tempi della mia gioventù quando facevo il chierichetto nella mia Parrocchia.

Papa Francesco ha pronunciato la sua allocuzione con il suo dire paternalistico che giunge al cuore dell’ascoltatore; al termine Sua Santità a bordo di una carrozzina, simile a quelle che abbiamo noi, è sceso, percorrendo tutti i corridoi e ad ognuno salutava porgendo la mano; quando è giunto innanzi a me mi sono sentito come se fossi staccato da terra e sono riuscito a pronunciare “Santità ringrazio Iddio che lei esista, lei è la nostra luce”, dopo di che mi sono commosso.

Terminata la mattinata nella grande piazza, lentamente ci siamo incamminati verso l’uscita imboccando l’autostrada e siamo giunti, dopo due soste, a Luino verso le 23.30 stanchissimi, ma soddisfatti. La nostra trasferta si è rivelata un successo!

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