In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, l’ANPI di Luino, in collaborazione con l’amministrazione comunale, propone due momenti di riflessione e approfondimento rivolti agli studenti del territorio. Gli incontri si terranno nella storica sala «Reale» di Palazzo Verbania, luogo simbolo della cultura cittadina, e vedranno la partecipazione di due autorevoli docenti universitari.
Il primo appuntamento si svolgerà domani, lunedì 7 aprile, dalle ore 9.00 alle 11.00, con l’intervento del professor Antonio Maria Orecchia, docente di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi dell’Insubria. Il tema proposto, “La prima Repubblica e gli Anni Settanta: dal «miracolo» alla «Strategia della Tensione»”, affronterà un periodo cruciale della storia italiana, segnato da profondi cambiamenti economici, tensioni sociali e dal dramma del terrorismo.
Orecchia guiderà gli studenti in un viaggio tra gli «Anni di piombo», offrendo strumenti per comprendere la complessità di quel decennio e le risposte che la democrazia italiana seppe dare di fronte alla violenza e al rischio di derive autoritarie. Uno sguardo lucido e documentato, pensato per stimolare il senso critico delle giovani generazioni.
Il secondo incontro si terrà venerdì 2 maggio, sempre dalle ore 9.00 alle 11.00, e sarà condotto dal professor Fabio Minazzi, docente di Filosofia Teoretica presso lo stesso ateneo. Il suo intervento, dal titolo “Sulla moralità dell’antifascismo”, offrirà una riflessione più ampia e filosofica sul significato dell’impegno contro ogni forma di totalitarismo e sull’attualità dei valori resistenziali.
Minazzi, noto per i suoi studi sul razionalismo critico europeo e direttore scientifico del Centro Internazionale Insubrico “Cattaneo” e “Preti”, proporrà una lezione capace di intrecciare pensiero, storia e coscienza civile, offrendo agli studenti spunti preziosi per una lettura consapevole del presente a partire dalle lezioni del passato.
Entrambe le mattinate saranno arricchite dall’intervento musicale di Stefano Tosi, che riproporrà alcune delle più significative canzoni della Resistenza italiana. Un momento di forte impatto emotivo che accompagnerà le parole dei relatori con le melodie che hanno accompagnato la lotta per la libertà.
«L’iniziativa è pensata specificamente per il mondo giovanile, nella convinzione che la memoria sia un bene comune da coltivare e condividere. Come ricordava Primo Levi, “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. A distanza di ottant’anni, l’invito è a non abbassare la guardia, a vigilare e a continuare a educare le coscienze», commentano gli organizzatori.
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