Germignaga | 29 Marzo 2025

Germignaga, ricordi dal passato: l’orologio sul campanile

La storia della misurazione del tempo in paese incrocia quella delle opere pubbliche. Quadranti, evoluzioni tecnologiche e... la sirena della ditta Stehli. Approfondimento a cura di Renzo Fazio

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Alle 2 di domenica 30 marzo tornerà in vigore l’ora legale. E per l’occasione Renzo Fazio, attraverso la pagina Facebook Germignaga, ricordi dal passatopropone un approfondimento dedicato all’evoluzione, dall’Ottocento fino ai giorni nostri, dei metodi di misurazione del tempo. Di seguito il testo.

Gli orologi pubblici in paese non sono mai stati numerosi: uno dei primi fu quello installato sul nuovo campanile della chiesa parrocchiale, edificato a partire dal 1841. L’installazione di questo orologio fu argomento di ampia discussione in paese al punto che venne richiesto di innalzare di “almeno 5 o 7 brazza” il campanile, per consentire una migliore visuale dai punti più lontani.

Questo primo orologio nel 1915 venne sostituito da un orologio meccanico a contrappesi realizzato della ditta Cesare Fontana di Milano, con officina di costruzione a Lomazzo. Il nuovo orologio consentiva alle campane di suonare ad ogni ora e ad ogni quarto d’ora ma giornalmente doveva essere caricato dal sagrestano in quanto la durata massima era limitata a 30 ore. Sia questo orologio che il precedente avevano solo due quadranti: uno visibile frontalmente alla chiesa e l’altro dal lato posteriore.

Nel 1981 venne integrato da un più moderno orologio elettromeccanico prodotto della ditta ligure Trebino. Era dotato di un sistema di ricarica automatico e garantiva il funzionamento per circa 24 ore anche in caso di black-out elettrico. In occasione di questa sostituzione i quadranti divennero quattro, uno per ogni lato del campanile. Il meccanismo rimase operativo per circa venticinque anni per poi essere nuovamente aggiornato con un modello più recente.

A partire dal 1855 sull’opificio Battaglia sorto sulla riva del torrente San Giovanni, lo scorrere delle ore poteva invece essere controllato grazie ad una meridiana presente sulla facciata posteriore esposta a sud, meridiane sicuramente esistenti anche in altre zone del paese, purtroppo andate perdute.

Nel 1881 un nuovo orologio pubblico fu a disposizione dei germignaghesi quando venne ultimata l’edificazione del palazzo comunale che si affacciava sulla piazza, orologio rimasto poi in funzione anche nella successiva funzione dell’immobile come albergo Impero e nell’attuale utilizzo come ufficio postale e residenze per anziani. Per molti anni poi lo scandire di alcuni orari della giornata venne associato al suono della sirena della ditta Stehli, udibile a parecchia distanza dallo stabilimento, ma anche questo è ormai un lontano ricordo.

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