Arcisate | 16 Marzo 2025

LA VARESE NASCOSTA. L’esplosione della polveriera di Arcisate e il “miracolo” della cappelletta illesa

Il 4 marzo 1948 ci fu una grossa esplosione dei tre capannoni della polveriera di Arcisate: il piccolo edificio sacro non subì danni e ancora oggi sorge nello stesso punto

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(Post di Mary Boldetti per la Varese Nascosta – www.varesenoi.it) Torna l’appuntamento con la rubrica dedicata alla storia, agli aneddoti, alle leggende e al patrimonio storico e culturale di Varese e del Varesotto in collaborazione con l’associazione La Varese Nascosta. Ogni sabato pubblichiamo un contributo per conoscere meglio il territorio che ci circonda. 

IL “MIRACOLO” DELLA CAPPELLETTA DI ARCISATE

Il 4 marzo 1948 poco dopo l’una di notte ci fu una grossa esplosione nella polveriera di Arcisate, tre capannoni contenenti bombe da mortaio, proiettili per artiglieria e quintali di balistite.

L’enorme spostamento d’aria investì la zona nel raggio di una trentina di km e mandò in frantumi tutto ciò che si trovava nelle immediate vicinanze. Più di ottantamila lastre di vetro finirono frantumate e si contarono un centinaio di feriti.

Ma miracolosamente la cappelletta della “Madonnina della Lagozza” pur trovandosi a soli trecento metri dalla polveriera in una zona completamente scoperta non subì alcun danno.

Per questo la cappelletta nonostante le variazioni della viabilità è rimasta nello stesso punto dove era stata costruita, ed è molto venerata dagli Arcisatesi.

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