Una giornata speciale ha unito la comunità della Val Dumentina per rendere omaggio al dottor Giuseppe Ferretti, che per 28 anni ha prestato servizio come medico di famiglia nei comuni di Agra, Dumenza e Curiglia con Monteviasco. Il medico, andato in pensione il 31 dicembre scorso, è stato festeggiato con un evento sentito e partecipato, che si è svolto nella giornata di ieri presso la struttura del Parco Daini di Agra.
Durante la celebrazione, il dottor Ferretti ha ricevuto un regalo per un viaggio, offerto a nome di tutta la comunità dalla vicesindaco di Dumenza, Valentina Rigato, e una targa commemorativa, simbolo di riconoscenza per il suo lungo impegno sul territorio.
Il sindaco di Dumenza, Corrado Nazario Moro, ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro svolto dal dottore, soprattutto durante il difficile periodo della pandemia: «Il suo impegno è stato apprezzato da tutta la popolazione, e questa giornata lo dimostra. Ricordo in particolare il suo lavoro nel periodo del Covid, quando il dottor Ferretti è sempre stato presente in ambulatorio. Grazie di cuore a nome di tutta la valle e un ringraziamento a chi ha organizzato questa giornata».
Anche il sindaco di Agra, Luca Baglioni, ha espresso parole di stima e gratitudine: «Il dottor Ferretti ha sempre mostrato grande impegno e disponibilità, rispondendo ai bisogni di tutti. Oltre a essere un medico, è sempre stato un punto di riferimento per la comunità. Nel salutarlo, mi tornano in mente le parole di un medico scozzese: “Mi hanno chiesto se i miei trent’anni in Africa siano stati un sacrificio. Ho sempre risposto che no, sono stati un’opportunità“. Spero che anche per il dottor Ferretti questi 28 anni in Val Dumentina siano stati un’opportunità».
A nome della comunità di Curiglia con Monteviasco, il vicesindaco Fabrizio Cassina ha voluto esprimere la sua riconoscenza: «Un grazie infinito al dottore per tutto quello che ha fatto per la nostra gente».
Visibilmente emozionato, il dottor Ferretti ha ringraziato tutti i presenti e ha raccontato il suo percorso professionale. «Ho sempre ispirato il mio lavoro ai principi del giuramento di Ippocrate, cercando di curare ogni paziente con scrupolo e impegno. Difendere la vita, tutelare la salute fisica e psichica, alleviare il dolore e la sofferenza: questi sono stati i miei obiettivi».
Il dottore ha poi ricordato il suo legame con il territorio e la sua scelta di esercitare in Val Dumentina. «Dopo le prime esperienze lavorative, accettai con entusiasmo l’incarico qui nel 1996. La bellezza di questi luoghi mi era già familiare, avendo trascorso l’infanzia ad Agra, dove ho parte delle mie origini. Il mio bisnonno, Giuseppe Cemoti, fu un pioniere del settore alberghiero, trasferendosi a Firenze per fondare con altri soci il Grande Hotel Porta Rossa».
Nel suo discorso, Ferretti ha espresso riconoscenza per la collaborazione ricevuta in tanti anni di servizio. «Ringrazio i sindaci per il sostegno, così come il personale dell’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi, i volontari dell’Avis Valdumentina, la Protezione Civile, i carabinieri di Dumenza, la dottoressa farmacista e il collega che mi ha sostituito durante le ferie. Un pensiero speciale va anche agli alpini della valle per gli inviti ricevuti alle loro feste».
L’evento si è concluso con un momento conviviale, dove amici, colleghi e cittadini hanno avuto modo di salutare il dottor Ferretti e ringraziarlo per il prezioso servizio reso alla valle. Un riconoscimento meritato per un medico che ha dedicato la sua vita alla cura e al benessere della comunità.
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