«Abbiamo appreso con sorpresa e preoccupazione dalla stampa la decisione di destinare l’ex caserma dei carabinieri in zona Fornasette a centro di accoglienza per immigrati richiedenti asilo, con i lavori di ristrutturazione previsti per il termine del mese di marzo».
Ad affermarlo, a margine delle polemiche di questi giorni, sia da parte della comunità ticinese che dalla minoranza luinese, relative alla struttura che dovrebbe andare ad ospitare richiedenti asilo, come deciso dalla Prefettura di Varese, è Forza Italia Giovani che, per una serie di motivi, sente il dovere di intervenire per mettere in capo azioni per evitare che si verifichino situazioni dannose per la sicurezza e il benessere delle comunità coinvolte. Nel frattempo la maggioranza luinese, il gruppo “Proposta per Luino”, si è espresso mettendo in chiaro la propria posizione.
«Siamo sconcertati dal fatto che una questione così delicata, che riguarda la sicurezza dei cittadini, non sia stata discussa in consiglio comunale né tanto meno presentata ai capigruppo di opposizione – continuano -. A nostro avviso, questa iniziativa potrebbe generare numerosi problemi. Innanzitutto, c’è il malcontento della vicina Svizzera, che ha già espresso il proprio dissenso, preoccupata per le possibili complicazioni transfrontaliere, soprattutto in relazione all’aumento dei flussi migratori illegali attraverso il confine».
«L’ex caserma si trova a soli 150 metri dal valico, con scarse possibilità di controllo – vanno avanti – Per questo motivo, il deputato del Gran Consiglio del Canton Ticino, Tiziano Galeazzi, ha già presentato un’interpellanza al governo svizzero, chiedendo chiarimenti sulla gestione della situazione e sottolineando la necessità di un coordinamento tra le autorità italiane e svizzere».
«Sussistono, inoltre, forti preoccupazioni per la sicurezza dei cittadini, che non crediamo possa essere adeguatamente garantita dalle misure di sorveglianza annunciate dal sindaco. Come dichiarato dallo stesso, “Uno scenario che può essere evitato gestendo la situazione con misure di sorveglianza e con un programma di attività che dia un senso alle giornate dei richiedenti asilo, che saranno seguiti da una cooperativa e potranno rendersi utili per la comunità luinese“. La nostra diffidenza si basa anche su esperienze già vissute nel luinese, legate alla gestione dei richiedenti asilo da parte di alcune cooperative sul territorio».
Fra le esperienze reali e, purtroppo, deplorevoli, c’è quella di Lorenzo Vigo, consigliere di Forza Italia a Cassano Valcuvia: «Il 17 giugno 2023, a Cassano Valcuvia, alcuni ragazzi della cooperativa, ripresi dall’autista del pullman perché privi di biglietto, hanno aggredito l’uomo – sottolinea Vigo – solo l’intervento di alcuni cittadini è riuscito a fermarli, ma la situazione non si era esaurita lì: i ragazzi hanno chiamato altri loro amici, che scesi dal vicino eremo del Carmelo, armati di bastoni, hanno creato una vera e propria guerriglia urbana, placatasi solo grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine».
«Avendo vissuto in prima persona questi episodi, c’è una grande preoccupazione che situazioni simili possano ripetersi. A ciò si aggiunge il timore legato alla vicinanza del centro al centro sportivo Le Betulle e, soprattutto, alle scuole superiori, frequentato da ragazzi e ragazze giovanissimi», conclude Vigo.
Il prossimo appuntamento istituzionale è in programma per venerdì 21 febbraio, quando il Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, ha convocato un’assemblea alla quale sono state invitate diverse autorità e rappresentanti istituzionali. Oltre al sindaco e ai capigruppo consiliari del Comune di Luino, sono stati invitati il Direttore del Dipartimento delle Istituzioni del Ticino, il presidente della Provincia, il Questore e i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. Saranno presenti anche il Dirigente del Settore Polizia di Frontiera di Luino e un rappresentante della cooperativa San Marco, che dovrà occuparsi dei migranti.
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