Il torrente Rialto, lungo circa 2 km, scorre nel territorio di Laveno Mombello, ricevendo le acque del suo affluente principale, il torrente Brugo, proveniente dalla Torbiera di Mombello. Questo piccolo corso d’acqua è parte di un delicato ecosistema, caratterizzato da una portata ridotta ma costante, fondamentale per la biodiversità locale.
Dal 2022, il torrente Rialto è coinvolto in un progetto di conservazione della trota marmorata, una specie autoctona che rischia l’estinzione. L’iniziativa prevede la creazione di un ambiente vivaio per ospitare gli stadi giovanili della specie, prodotti presso l’incubatoio ittico comunale di Laveno Mombello, gestito dai volontari del “Comitato Bandiera Blu” a Cerro. Nel 2024 sono state rilasciate le prime giovani trote e, nel 2025, l’intero corso d’acqua sarà sottoposto a tutela ittica.
Parallelamente, in collaborazione con il CNR, si sta sperimentando l’efficacia di diverse pratiche di ripopolamento per garantire il successo dell’iniziativa. «Tuttavia, gli interventi di polizia idraulica condotti dal Comune di Laveno Mombello stanno mettendo a rischio l’equilibrio ecologico del torrente, minacciando gli obiettivi del progetto», commentano i promotori della petizione pubblicata su Change.org, che mira a tutelare il corso d’acqua.
«Negli ultimi anni, il torrente Rialto, un tempo incontaminato, è stato oggetto di operazioni che hanno alterato profondamente il suo habitat. La rimozione della vegetazione ripariale in ampi tratti del corso d’acqua ha generato instabilità nelle sponde, favorendo l’erosione e il dilavamento di limi e argille. Questi materiali, una volta in acqua, compromettono gravemente le microcenosi acquatiche e le giovani trote, alterando il loro ambiente naturale», continuano.
Le conseguenze di tali interventi, però, non si limitano alla sola fauna ittica: «La scomparsa della vegetazione ripariale riduce la capacità di filtrazione naturale del torrente, rendendolo più vulnerabile all’inquinamento e alle variazioni climatiche. Inoltre, l’eliminazione della copertura arborea favorisce l’innalzamento della temperatura dell’acqua, ulteriore fattore di stress per le specie ittiche», vanno avanti.
«Per evitare che il progetto di conservazione della trota marmorata venga vanificato, è fondamentale intervenire con urgenza. È necessario che gli interventi di polizia idraulica rispettino rigorosi standard ambientali, affinché il fragile equilibrio di questo ecosistema non venga definitivamente compromesso. È per questo motivo che è stata lanciata una petizione, per chiedere che le attività di gestione idrica siano condotte nel rispetto della biodiversità del torrente Rialto. Per questo è fondamentale firmare la petizione», concludono.
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