Un “no” che genera perplessità e che viene recepito come una occasione persa da chi aveva proposto di realizzare un museo diffuso, in via Cavallotti a Luino, dedicato a Piero Chiara e alle sue opere. Una proposta presentata come mozione dal consigliere Furio Artoni durante l’ultimo consiglio comunale del 2024. E oggi è proprio Artoni, capogruppo di Azione civica per Luino e frazioni, a tornare sul tema.
«Nonostante l’assenza di obblighi o vincoli specifici, la maggioranza ha ritenuto che una proposta del genere fosse troppo limitante – si legge in una nota firmata dal consigliere di minoranza – Pare che, per alcuni, “essere liberi di fare quello che si vuole” (questa, sottolinea Artoni, la motivazione che ha accompagnato la bocciatura della sua mozione sul museo, ndr) sia più importante che arricchire la città con un’idea culturale che, pur non imponendo nulla, avrebbe portato valore e attrazione turistica».
Il progetto di Artoni riguardava l’arricchimento estetico di alcuni tratti di via Cavallotti con vecchie stampe, locandine e statue a grandezza naturale raffiguranti i personaggi dei romanzi di Chiara, che in via Cavallotti viveva ed era particolarmente legato al centro storico della città.
«Chiara stesso amava osservare la realtà con occhio critico e spiritoso – afferma il capogruppo di minoranza – e forse avrebbe trovato divertente vedere come la città che tanto deve alla sua storia letteraria si sia tirata indietro davanti all’idea di celebrarla con un semplice museo all’aperto».
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