Italia | 21 Gennaio 2025

Truffe telefoniche, i segnali per riconoscerle

Messaggi sospetti e parenti improbabili. Tutto quello che c'è da sapere su una delle modalità di raggiro più utilizzate dai malintenzionati. Esempi recenti e consigli

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(Dal sito www.vconews.it) Messaggi sospetti e parenti improbabili che bombardano le chat di messaggi fraudolenti: richieste di aiuto, falsi consulenti, promettenti annunci di lavoro e inviti all’azione per tutelare le proprie finanze. La legge dei grandi numeri vuole che prima o poi qualcuno ci caschi, ma per sventare il pericolo, talvolta, è sufficiente conoscere le ultime tendenze.

Secondo le segnalazioni sono frequenti i contatti esteri che inviano su Whatsapp messaggi inattesi: “Ciao!” / “Salve, posso parlarle un attimo?” / “È lei…” / “È questo il numero di…” Provenienti da Nigeria, India, Burkina Faso e Indonesia. Sono tutti italianissimi. Per sembrare più convincenti possiedono immagini di profilo chiare e riconoscibili, spesso frutto della fantasia dell’intelligenza artificiale, che a livello di dettaglio sarebbe in grado di ingannare un fotografo. Persone realistiche e totalmente inventate che vogliono mettersi in contatto con il mondo intero e non solo per necessità, a volte anche per diletto: “Salve, è libero? Mi piacerebbe parlare…”

Fra le tecniche più comuni, che ci destabilizzano almeno per un istante, troviamo richieste di aiuto presentate con particolare urgenza: amici e parenti in difficoltà, offerte imperdibili “solo per oggi” e falsi consulenti che tengono particolarmente al nostro patrimonio e promettono di tutelarci. Fra gli ultimi: “L’abbiamo contattata più volte in questi giorni per questioni che la riguardano, contatti subito il numero…” e coda di paglia a parte, qualora ci fosse una reale urgenza di carattere privato o economico, il dubbio potremmo averlo tutti.

Diffidare dalle Forze dell’Ordine o dipendenti comunali che scrivono sms, perché come evidenziato dalle Forze dell’Ordine (quelle vere), non utilizzano questi canali per acquisire informazioni personali. Fra i principali accorgimenti divulgati dai Carabinieri: “Diffidare, evitare distrazioni e non fornire confidenza se non si posseggono dimostrazioni concrete, rappresentano accorgimenti semplici ma preziosi che nella maggioranza dei casi fanno la differenza”.

Nonostante gli sforzi delle istituzioni, il numero e la varietà delle truffe continuano a crescere. Proteggersi richiede non solo attenzione e consapevolezza, ma anche la capacità di diffondere queste informazioni tra le fasce più vulnerabili della popolazione. Come per gli abiti, a ogni stagione la sua fregatura. E se non volete cadere nella trappola dei malintenzionati, anche in questo caso occorre diffidare dalle imitazioni.

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