Varese | 3 Gennaio 2025

A Milano i funerali di Rosita Missoni

Le esequie dell’imprenditrice varesina, icona della moda e dello stile insieme al marito Ottavio, si terranno martedì pomeriggio nella basilica di Sant’Ambrogio

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(da www.varesenoi.it) Si svolgeranno a Milano, nella basilica di Sant’Ambrogio, i funerali di Rosita Missoni, l’imprenditrice varesina e icona della moda nel mondo scomparsa ieri all’età di 93 anni.

La data delle esequie – martedì 7 gennaio – era già stata resa nota nella giornata di ieri dalla famiglia. Oggi è arrivata anche l’indicazione di orario e luogo: la cerimonia si svolgerà alle 14.45 nella basilica milanese di Sant’Ambrogio. Poi la salma sarà portata a Varese per la cremazione.

Il Varesotto e tutto il mondo della moda potranno così dare l’ultimo saluto a un’icona dello stile e del made in Italy.

La vita

Rosita Jelmini, questo il nome da nubile della signora Missoni, è nata nel 1931 in una famiglia di sarti di Golasecca, nella provincia di Varese e conosce Ottavio ‘Tai’ Missoni durante i giochi olimpici del 1948 a Londra, a cui partecipa lo stesso Missoni, che ha anche ideato una tuta per il team italiano. I due si sposano nel 1953 e nello stesso anno aprono un’officina di maglieria a Gallarate, poco lontano dalla città di Rosita. Nel 1958 la prima collezione dal nome ‘Milano-Simpathy’ viene presentata a Milano, dando il via a una lunga carriera di successo nel mondo della moda.

Il 1967 è un anno cruciale. Il nome di Missoni finisce tra le collezioni di palazzo Pitti a Firenze. Le modelle sfilano senza reggiseno, perché di un colore sbagliato, e sotto la luce gli abiti più sottili si scoprono trasparenti. L’evento causa non pochi problemi, Missoni non viene invitato l’anno seguente, ma l’avvenimento aumenta la popolarità del marchio. Missoni riesce così ad aprire una sede a Sumirago nel 1969, che da allora diventa il quartier generale del marchio. L’iconica grafica della maglieria zig zag, con l’uso magistrale dei colori, unito alla creatività della coppia, permetterà a Rosita e Ottavio di finire nell’olimpo degli stilisti italiani più apprezzati e amati al mondo.

Dal 1997 la guida della azienda passa ai figli, tra cui Angela Missoni, nominata direttore artistico, mentre la nipote Margherita Maccapani Missoni diventa prima ambasciatrice dell’azienda e poi per un periodo ne assume le redini creative. Nel 2003, per i 50 anni, Missoni organizza una sfilata di più di 100 modelli dell’archivio storico della maison. Un successo annunciato. Nel 2009 apre il primo Hotel Missoni a Edimburgo, in licenza con Redizor e a curare il design personalmente è proprio Rosita Missoni, insieme all’architetto Matteo Thun.

Il 4 gennaio 2013 la coppia accusa un duro colpo. L’aereo da turismo su cui viaggiavano il figlio di Ottavio, Vittorio e la moglie, scompare in mare tra l’arcipelago di Los Roques e Caracas, in Venezuela. Ottavio Missoni muore nella notte fra l’8 e il 9 maggio 2013, all’età di 92 anni. L’anno seguente, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nomina Rosita Cavaliere del Lavoro, titolo che aveva ricevuto anche il marito Ottavio. Attualmente la direzione creativa è affidata ad Alberto Caliri, che lavora per il brand da oltre 20 anni.

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