L’inverno più caldo e la primavera più piovosa, in un 2024 oramai giunto al termine.
Questa la sintesi del bilancio dell’anno meteorologico – dal 1 dicembre 2023 al 30 novembre 2024 – curata dagli esperti del Centro Geofisico Prealpino (consultabile integralmente cliccando qui), che ha visto questo essere il secondo anno più caldo dal 1991, a pari merito con il 2023, e il terzo nella classifica dei più piovosi dal 1965.
La temperatura media nel corso di quest’anno ha toccato quota 14,53°C, risultando inferiore di 0,45°C rispetto a quella del record stabilito nel 2022. Diverse e notevoli le anomalie positive di temperatura che si sono verificate in questi mesi, a partire dall’inverno che, come detto, è stato il più caldo di sempre, così come i mesi di dicembre 2023 e febbraio.
L’ondata di calore estiva ha invece interessato, in particolare, il mese di agosto, il secondo più caldo ma con un record di giorni sopra i 30 gradi (ben 25) e di temperature minime più alte. Anche ottobre è risultato sopra la media, a causa di correnti sciroccali che hanno portato piogge abbondanti. Gli unici due mesi sotto la media sono stati maggio, eccezionalmente piovoso, e giugno, nuvoloso e temporalesco, con solo una giornata completamente serena.
La pioggia cumulata nel corso dell’anno è stata di 2387 mm, posizionando il 2024 al terzo posto degli anni più piovosi dal 1965 dopo il 2014 (2646 mm) e il 2002 (2397,5 mm). La neve è stata quasi assente in città, fatta eccezione per 1 cm registrato il 4 dicembre 2023 e i 5 cm del 21 novembre scorso. Anche al Campo dei Fiori è stato il quinto inverno meno nevoso, con solo 79 cm di neve fresca, a causa delle alte temperature che hanno mantenuto a quote elevate il limite delle nevicate, molto abbondanti in primavera sulle Alpi.
Il lago Maggiore ha fatto registrare una piena all’inizio di aprile, provocata dalle abbondanti piogge di marzo, con solo modeste esondazioni nei lidi più bassi. Il lago di Varese, invece, si è mantenuto sempre al di sopra del livello medio, a eccezione del mese di gennaio. Quattro eventi di piena si sono verificati nel mese di marzo, in maggio (punta di 105 cm sopra lo zero idrometrico), luglio e nuovamente alla fine di ottobre.
Alcuni violenti nubifragi hanno interessato il territorio anche quest’anno: il 27 giugno hanno provocato l’esondazione del torrente Maggia, in Canton Ticino, con cinque vittime; il 7 luglio sono stati registrati allagamenti a Masnago e Capolago; il 12 luglio decine di alberi sono stati abbattuti a causa di forti raffiche temporalesche; il 26 agosto si sono verificati degli allagamenti a Gavirate. (foto di Isella Bellotti)
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0