Varese | 27 Dicembre 2024

Primato italiano: all’ospedale Circolo di Varese una nuova tecnica per rigenerare l’epidermide

Il 20 dicembre l’équipe del professor Valdatta ha eseguito un intervento di ricostituzione cellulare su un adulto vittima di incidente stradale: «Una svolta nel trattamento dei traumi»

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Un passo avanti per la medicina italiana è stato compiuto nelle sale operatorie dell’Ospedale di Circolo a Varese, dove è stato eseguito un intervento di chirurgia plastica utilizzando una tecnica di ricostituzione cellulare mai applicata prima in Italia su un paziente adulto. La procedura ha permesso di rigenerare l’epidermide su un’ampia area del corpo partendo da piccole porzioni di cute prelevate dal paziente stesso.

L’intervento è stato effettuato il 20 dicembre scorso su un uomo di 58 anni, vittima di un incidente motociclistico. In urgenza, la vittima è stata sottoposta all’intervento di esplorazione della ferita, con lavaggio e rimozione dei tessuti necrotici, durante il quale è stata riscontrata un’ampia perdita di sostanza cutanea intorno alla gamba, da metà coscia fino al dorso del piede.

«Dopo l’incidente, abbiamo seguito un percorso chirurgico in tre fasi», spiega il dott. Federico Tamborini «Inizialmente, abbiamo applicato una medicazione a pressione negativa per gestire la ferita. Due settimane dopo, siamo intervenuti con l’applicazione di un sostituto dermico o derma artificiale, una tecnica consolidata nel nostro ospedale da vent’anni. Infine, il 20 dicembre, abbiamo eseguito il terzo intervento, applicando la nuova tecnica di ricostituzione cellulare attraverso innesti cutanei prelevati dalle cosce del paziente. Da questi innesti è stata creata una soluzione di cheratinociti per ricostruire il mantello epidermico».

La complessa operazione è stata guidata dal professor Luigi Valdatta, Direttore della Chirurgia Plastica, e dal dott. Federico Tamborini, con la partecipazione dei medici strutturati Danilo di Giovanna e Martina Corno, e degli specializzandi Beatrice Corsini, Sara Matarazzo, Lorenzo Fresta, Bogdan Sumaruk, Eduardo Paolo Marra, Simone Dusi, dell’anestesista Rosalba Stevenazzi, dell’équipe diretta dal dott. Alessandro Bacuzzi, e il personale del comparto della sala operatoria.

«Questa nuova tecnica, applicata per la prima volta in Italia in un paziente adulto in esiti di trauma, permette un notevole risparmio dei tessuti del paziente ed un celere recupero nella fase di riepitelizzazione post-operatoria – conclude Valdatta – offrendo un efficace strumento in più per la gestione dei traumi da parte del nostro Trauma Center».

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