Il Civico Museo “Parisi Valle” di Maccagno con Pino e Veddasca torna a celebrare un grande maestro del novecento grazie all’esposizione integrale delle opere di grafica (disegni e acqueforti) di Salvatore Fiume (Comiso, 1915 Milano, 1997) presenti nelle collezioni del museo.
“Teatralmente: Salvatore Fiume” è, infatti, il titolo della rassegna monografica che verrà inaugurata oggi, domenica 15 dicembre alle ore 17.30, e che rimarrà aperta fino al 16 marzo 2025.
«Questa inaugurazione, in realtà, è più di un’inaugurazione. È l’avvio di un intero calendario che accompagnerà i visitatori del museo di Maccagno fino a novembre 2025; un calendario incentrato su tre mostre, dedicate ad altrettanti maestri dell’ottocento e del novecento, proposti al pubblico con una rilettura in chiave contemporanea che troverà il suo culmine nell’ultima rassegna estiva», commenta il sindaco Ivan Vargiu.«Abbiamo in cantiere numerosi progetti per consolidare il rilancio del museo e per rafforzare gli sforzi più che decennali compiuti dalla precedente amministrazione che ha sempre avuto a cuore questo cuore pulsante di creatività e di cultura. Proprio per consolidare l’importanza e la valenza del Museo Parisi Valle, infatti, la giunta ha deciso unitariamente di valutarne il rilancio e lo sviluppo», prosegue.
«Per procedere nel migliore dei modi, valutare tutti gli aspetti e non tralasciare nulla, è stato dato incarico ad un team di professioniste per la stesura di una strategia su più anni atta a valorizzare quello che è un unicum regionale nel panorama architettonico, culturale e artistico, il tutto in collaborazione con l’attuale curatore Federico Crimi. Il progetto si articola in una fase di analisi territoriale, di settore, di modifiche e pianificazioni, e una fase di studio economica/finanziaria con la finalità di programmare e prevedere ogni aspetto di questo sviluppo», conclude.
La prima sezione avrà come tema: La rivoluzione a Teatro. La sezione prende nome da un eccellente disegno a china del maestro di Comiso del 1937. Il disegno, potente, documenta la suggestione che esercitò sul giovane pittore il trasferimento a Milano e, in particolare, le rappresentazioni teatrali sui piccoli e grandi palcoscenici della città. Attorno al disegno sono esposti altre chine e altri carboncini di grande padronanza tecnica, tutte riprese di maschere, gruppi di ballerini, messe in scena a teatro, tutti risalenti alla prima e inedita stagione artistica di Fiume tra il 1935 e il 1937
L’interesse dei gruppo di disegni esposti è anche storico perché anticipa di vent’anni l’approdo di Salvatore Fiume alla Scala di Milano nel 1952, approdo che segnò l’avvio di un’esperienza pluridecennale che porterà il pittore nei più grandi teatri d’Europa come apprezzato scenografo.
La seconda sala ha per titolo: Il Giudizio Universale. Ai disegni si affiancano 20 acqueforti che sono un documento quanto mai eloquente della valentia di Fiume nel campo dell’incisione, dove la preziosità del segno grafico è ulteriormente potenziata da un complesso, ma rigorosissimo, impianto compositivo che sa gestire bene la terza dimensione.
Tra le acqueforti spiccano le grandi lastre del Giudizio Universale e di Dante e Virgilio, ma soprattutto l’intera sequenza delle illustrazioni per La secchia rapita di Alessandro Tassoni, volume pubblicato nel 1941 dal Regio Istituto d’Arte del Libro di Urbino. La mostra rimarrà aperta con i seguenti orari, il venerdì dalle 14.30 alle 18.30, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30
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