I cannoni sparaneve hanno lavorato per una notte, poi un problema tecnico ha bloccato le pompe che forniscono l’acqua per il funzionamento dei cannoni. E l’attività per preparare la stagione invernale alla Baita del Fondista di Cunardo si è subito fermata.
Lo Sci Club del paese attende la risoluzione del problema – che non dipende dalla Baita ma dal vicino laghetto da cui viene prelevata l’acqua – e intanto fissa gli obiettivi per il rilancio della pista di sci di fondo, dopo alcune annate improduttive, tra pandemia e meteo avverso.
«Eravamo partiti bene – sottolinea Gian Antonio Gianantonio, presidente dello Sci Club Cunardo – con temperature di qualche grado sotto lo zero, favorevoli all’uso dei cannoni per preparare la pista con la neve artificiale. Poi si è verificato questo guasto, che ci ha costretto ad uno stop di alcuni giorni».
Serve una settimana di attività notturna ininterrotta con i cannoni sparaneve per preparare la pista di sci di fondo. E soprattutto serve il freddo, con temperature di -2,5 gradi, affinché i macchinari per la produzione di neve possano entrare in funzione. «Puntiamo ad almeno due chilometri di pista per inaugurare il percorso prima di Natale – aggiunge il presidente dello Sci Club – Ma al momento non possiamo far altro che aspettare la risoluzione del problema tecnico e il freddo per poter riprendere i lavori».
Alla Baita del Fondista gli addetti ai lavori sperano in una stagione sciistica migliore di quella dello scorso anno, archiviata senza riuscire ad aprire al pubblico il tracciato: 1.200 metri di pista sfruttati solo in parte, per le attività con i ragazzi delle scuole, e poi compromessi dalle piogge intense.
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