Varese | 9 Dicembre 2024

«Violenza contro il personale sanitario: fa scuola il protocollo tra Questura di Varese e ASST»

Soddisfazione da parte dell’onorevole luinese Andrea Pellicini per gli accordi siglati tra le aziende sanitarie della provincia e le forze dell’ordine per garantire la sicurezza nei pronto soccorso

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Circa un mese fa, alla Camera dei Deputati, è stato convertito in legge il Decreto legge 137/2024 che introduce nuove norme per il contrasto alla violenza contro il personale sanitario.

Un provvedimento che mira non solo alla repressione, ma, come spiega il deputato luinese Andrea Pellicini, anche «alla prevenzione di questi odiosi reati contro medici, infermieri e tutto il personale sanitario e socio sanitario».

«Sono state infatti rese più rigide le sanzioni penali per chi reca violenza al personale sanitario, – prosegue l’onorevole, componente della Commissione Giustizia – oppure danneggia i beni mobili o immobili destinati al servizio sanitario. Ma viene anche stabilito che questi reati comportano l’arresto obbligatorio, non solo in flagranza, ma anche nelle situazioni di flagranza differita. Viene considerato in stato di flagranza colui il quale, sulla base di documentazione video fotografica legittimamente ottenuta, risulti l’autore del fatto-reato».

«Il valore del nuovo strumento è stato subito compreso dal Questore di Varese e dai direttori delle aziende ospedaliere di Varese e di Busto Arsizio», aggiunge Pellicini, evidenziando come negli scorsi giorni sia stato già sottoscritto un protocollo d’intesa per l’attivazione di video allarmi nei pronto soccorso degli ospedali della provincia e per la condivisione delle immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza, che verranno convogliati presso la Sala Centrale della Questura e osservate 24 ore su 24.

Un sistema che permetterà, in seguito all’attivazione dell’allarme, l’immediato intervento in ospedale delle forze di polizia e consentirà l’utilizzo delle immagini a fini probatori in un eventuale processo penale, oltre che ai fini dell’arresto in differita degli autori dei reati.

«Quanto sopra descritto significa saper collaborare tra istituzioni in modo intelligente, cogliendo subito la potenzialità dei nuovi strumenti normativi introdotti dal Parlamento. Mi sento quindi di ringraziare – conclude Pellicini – il Questore di Varese Carlo Mazza e i direttori delle aziende ospedaliere di Varese Giuseppe Micale e di Busto Arsizio Daniela Bianchi per il lavoro svolto a tutela del personale sanitario che svolge un’opera preziosa e unica nei nostri ospedali».

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