Sono disponibili i 44 milioni di finanziamenti per altrettante proposte nell’ambito della prima finestra dell’Avviso dei progetti ordinari del Programma Interreg VI Italia-Svizzera, di cui una trentina coinvolgono la Lombardia.
Ad annunciarlo l’assessore della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica Massimo Sertori, che così commenta le graduatorie approvate dal Comitato Direttivo del Programma Interreg: «Nell’ambito della prima finestra rimasta aperta da gennaio ad aprile scorsi sono state candidate 99 proposte, delle quali 69 entrate in graduatoria. Ben 44 i progetti immediatamente finanziabili. E ulteriori 16 potranno essere finanziati a seguito di scorrimento della graduatoria».
In particolare la provincia di Varese ha visto 14 progetti finanziati, tra cui “BLu Tresa”, con un 1 milione e 750mila euro e 181mila franchi per la realizzazione di un percorso ciclabile Luino-Tresa, volto a fornire una concreta alternativa all’auto per i lavoratori frontalieri, oltre che un’alternativa allo svago.
Diversi anche gli altri progetti sul territorio che sono rientrati in graduatoria (consultabile integralmente cliccando qui), legati non solo al rafforzamento della mobilità intermodale e sostenibile, ma anche connessi all’ambito tecnologico, sanitario e a quello della protezione della natura e della biodiversità come la riqualificazione ambientale nella piana intramontana del Palone e nella valle della Pevereggia.
«Va rimarcato – afferma l’assessore Sertori – come siano ben 49 su 69 i progetti che interessano la Lombardia, di cui 33 in partenariato con beneficiari del Cantone Ticino, altri 13 con il Cantone dei Grigioni e altri 3 con Ticino e Grigioni (2 progetti) e Ticino, Grigioni e Vallese. Si tratta di idee che interessano tutti gli obiettivi specifici selezionati dal Programma. Questo è un segnale di un’ottima risposta da parte dei territori lombardi alle opportunità di cooperazione con la vicina Svizzera offerte dall’Avviso».
«Come si può vedere – conclude l’assessore – le idee avanzate nell’ambito dell’Avviso del Programma Interreg, ancora una volta, dimostrano che il confine amministrativo tra i territori italiani, lombardi e della Confederazione elvetica è tale solo sulla carta. E che le popolazioni che vivono al di qua e al di là delle montagne condividono proposte che concretizzano lavorando insieme e toccando gli ambiti dell’innovazione, della tecnologia, dei cambiamenti climatici, della protezione civile, dell’inquinamento, dei trasporti e dell’assistenza sanitaria. Con un cammino comune verso un futuro più sostenibile e servizi più moderni ed efficienti».
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