Luino | 4 Ottobre 2023

Pista ciclabile tra Luino e Ponte Tresa, al lavoro per progetto da 2,4 milioni di euro

In totale il percorso sarà lungo oltre sei chilometri, un progetto di rilevanza provinciale e transfrontaliera per la valorizzazione del territorio nell’ambito di intervento di mobilità leggera

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L’avviso pubblico “Comuni Attivi”, presentato dal presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, lo scorso giugno, è stato indetto per la manifestazione d’interesse per la sottoscrizione di accordi per la realizzazione di progetti di valorizzazione del territorio provinciale.

Tra gli ambiti di intervento previsti è stato inserito il completamento di tratti delle dorsali ciclopedonali provinciali d’interesse strategico e sovralocale, che collegano stazioni, scuole, università e altri poli attrattori di mobilità, come nel caso del territorio a cavallo tra il confine italo-svizzero.

Per questa ragione, come spiegato negli scorsi giorni, il Comune di Luino ha inoltrato richiesta di finanziamento per la realizzazione del tratto di pista ciclopedonale di collegamento tra via Don Folli e il confine di Stato, verso il valico di Fornasette.

Si tratta di un progetto di rilevanza provinciale e transfrontaliera per la valorizzazione del territorio nell’ambito di intervento di mobilità leggera, consistente nella realizzazione di un lotto di ciclabile nel territorio del Comune di Luino per il collegamento tra la provincia di Varese e il Canton Ticino nella zona transfrontaliera situata tra i due laghi Verbano e Ceresio sul percorso Luino-Lugano attraverso Ponte Tresa, all’interno di una rete di ciclovie a livello transfrontaliero e internazionale in parte esistente ed in parte oggetto di programmazione in corso e futura.

«L’obiettivo dell’amministrazione – si legge nello studio di fattibilità – è quello di innescare un effetto positivo incrementale per la mobilità ciclabile della zona di confine con risultati sia in termini di riduzione del traffico lungo le direttrici stradali, sia in termini di nuove attività e servizi di supporto».

Anche il Canton Ticino, infatti, ha l’interesse a completare l’ultimo tratto svizzero non ancora realizzato, nel Comune di Tresa, tratto considerato strategico e pertanto in via di definizione, come dal progetto “1887, il giro dei tre laghi in bicicletta, treno e battello” promosso dalla Società di Navigazione del Lago di Lugano. «La riproposizione di un vecchio percorso turistico che possa anche supportare il tragitto casa-lavoro: un’ottima occasione per valorizzare il paesaggio fluviale, uscire dall’isolamento e risolvere i problemi di inquinamento e traffico della mobilità ordinaria», si legge ancora.

Il progetto, con un importo complessivo pari 2,4 milioni di euro, prevede un primo tratto di 4 km circa di nuova realizzazione con partenza dal parcheggio della Lidl di via Don Folli, lungo la riva nord del fiume Tresa, in un contesto naturale fino a via Provinciale ,con attraversamento della stessa nei pressi della diga di Creva e una continuazione, sempre in un contesto naturale fino alla località Cattel, tramite un tracciato a tornanti con pendenza adeguata. Il secondo tratto di 2 km circa, su strada comunale in via del Cattel e SP6dir Fornasette, fino alla dogana, per i quali si ricorrerà essenzialmente alle fattispecie previste dalla L.120/2020, per rendere il tessuto urbano favorevole all’utilizzo della bicicletta.

Infine, per la realizzazione della pista ciclabile del primo tratto saranno adottate tecniche a ridotto impatto ambientale, mentre in alcuni punti particolari (inizio/fine pista, bivi e intersezioni con la viabilità esistente) saranno previsti impianti di illuminazione privilegiando quelli con pannelli fotovoltaici.

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