Fedele al suo impegno annuale, il Gruppo di Ricerca Storica di Laveno Mombello presenterà a Germignaga il numero 15 della rivista “Storia e Storie dalla sponda magra”. L’evento avrà luogo presso la ex Colonia Elioterapica in via Bodmer, alle 21.00 di domani, venerdì 22 novembre.
Il numero di quest’anno è particolarmente ricco di argomenti e due degli articoli in esso contenuti riguardano proprio il territorio dell’alto Varesotto.
Renzo Fazio, nel suo scritto “Quando l’emigrazione di successo partiva dalla sponda magra: gli Albertini di Maccagno, cappellai della Val Veddasca)”, racconta come, a far diventare “grassa” l’altra sponda del Verbano, abbiano contribuito in passato diverse figure emigrate da quella lombarda.
In particolare, Fazio si sofferma su quanto fatto dalla famiglia Albertini, originaria di Maccagno, industrializzando un antico mestiere, certamente non comune, praticato in Val Veddasca, cioè la confezione di cappelli.
Nell’altro saggio, “La valorizzazione turistica dei Bedroni”, Enrico Fuselli ricostruisce le varie iniziative che, nel corso del Novecento, hanno interessato la montagna di Montegrino Valtravaglia, i Sette Termini (che i Montegrinesi chiamano “Bedroni”) sotto l’aspetto turistico.
Nel corso della serata, dopo un’introduzione di Matteo Pavan che presenterà una panoramica dell’intera rivista, sarà possibile intrecciare un dialogo con alcuni degli autori presenti, che potranno soddisfare l’una o l’altra curiosità del pubblico.
A conclusione avrà luogo la premiazione degli alunni vincitori del concorso “Disegna la nostra copertina”, rivolto alle scuole secondarie di primo grado del territorio. Quest’anno sono stati coinvolti gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Vittorio Sereni” di Germignaga, seguiti nel loro lavoro dalla docente Paola Fazio. A loro andrà l’onore di illustrare, con i disegni premiati, la copertina della rivista.
Il Gruppo di Ricerca Storica di Laveno invita tutti a partecipare numerosi, «nella certezza che conoscere il proprio territorio e la sua storia contribuisca non solo a rendere onore a chi è vissuto prima di noi ma anche a vivere in maniera più consapevole il proprio presente».
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