Da fine agosto, ormai, la biglietteria della stazione ferroviaria di Luino è chiusa, senza disponibilità di personale da parte degli utenti che quotidianamente si muovono verso Milano e verso la Svizzera. Quello della criticità dei servizi è un problema evidenziato a più riprese dalla comunità, non da ultimo da una signora diretta verso San Gallo, la scorsa settimana.
La chiusura della biglietteria, però, è stata oggetto anche di una presa di posizione da parte, a inizio ottobre, del deputato di Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Luino, Andrea Pellicini, che in un’interrogazione presentata a Palazzo Serbelloni ha chiesto un intervento deciso all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Bianchi, che ha risposto tramite il gruppo di maggioranza e il Pd locale.
Oggi, a distanza di qualche settimana, è arrivata però la risposta ufficiale dell’amministrazione: «Le disfunzioni e le problematiche relative alla stazione di Luino sono ben note all’amministrazione; le interlocuzioni con la direzione di RFI riguardanti, in particolare, la sicurezza, sono state affrontate più volte in incontri alla presenza del Prefetto. Stiamo sollecitando risposte puntuali anche ai quesiti da lei posti, tra cui il funzionamento dell’orologio, in relazione al quale è presente un problema tecnico di difficile soluzione».
«Per quanto riguarda la chiusura della biglietteria, come potrà constatare lei stesso in altre stazioni, RFI e Trenord stanno progressivamente automatizzando il servizio installando distributori automatici, oltre a coinvolgere esercizi commerciali (bar, edicole) e agenzie di viaggio. Ciò non toglie che, riguardo alla riapertura, solleciteremo ancora RFI e Trenord durante incontri già programmati in questo mese», concludono dalla maggioranza.
Dopo questa risposta, però, è arrivato il commento di Andrea Pellicini: «Ho letto la risposta alla mia interrogazione e posso dire di non essere assolutamente soddisfatto. In primo luogo è assurdo che il Comune ad oggi non abbia informazioni certe da parte di RFI in ordine alla riapertura della biglietteria».
«E’ irrispettoso il modo di comportarsi di RFI – continua Pellicini -, ma azioni di protesta da parte del Comune non si sono viste. Anzi, nella risposta del sindaco pare quasi ci si arrenda al fatto che RFI stia piano piano automatizzando il servizio di biglietteria. Secondo me qui non viene compreso il problema: senza la biglietteria, oltre alla perdita di un servizio importante per cittadini e turisti, la stazione è ancora più in stato di abbandono, alla mercé di gruppi di ragazzini, soprattutto minori extracomunitari affidati alle case di accoglienza del territorio, che ormai vi bivaccano incontrastati».
«Per questo motivo, ho chiesto al consigliere regionale Luigi Zocchi di presentare un’interrogazione sul punto all’assessore regionale ai Trasporti, affinché RFI sia tenuta a dare quelle spiegazioni che non ha dato al Comune di Luino. Il mio vuole essere assolutamente e solo un contributo collaborativo al Comune e alla cittadinanza. Come ho detto qualche giorno fa all’assessore della Comunità Montana Valeria Squitieri, appassionata e preparata in tema di trasporti, non mi interessano affatto le polemiche, ma soltanto cercare di risolvere insieme alcuni problemi», prosegue il deputato luinese.
«Come chiedeva un attento cittadino su questo giornale, dobbiamo cercare di migliorare il servizio a tutti i livelli sulla Luino – Gallarate – Milano, anche ripensando l’utilizzo della linea del lago maggiore fino a Sesto Calende. Chiederò all’assessore regionale Franco Lucente un incontro a gennaio con tutti i sindaci della linea per capire quali sono i piani di sviluppo di Regione, RFI e Trenord», conclude Pellicini.
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