Domenica 3 novembre anche l’amministrazione comunale di Montegrino Valtravaglia, in collaborazione con il Gruppo Alpini di Bosco-Montegrino, ha organizzato una cerimonia per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
L’evento, che ha visto la partecipazione di cittadini e autorità, ha avuto come obiettivo non solo di onorare i Caduti del paese, ma anche di riflettere sul valore dell’unità e del sacrificio che queste celebrazioni rappresentano.
La commemorazione è iniziata al monumento dei Caduti di Montegrino, dove si è tenuto un primo momento di raccoglimento e omaggio. Successivamente, la cerimonia si è spostata nella frazione di Bosco. Qui, dopo la celebrazione della messa officiata dal nuovo parroco, don Mario Gonti, un corteo ha accompagnato le autorità locali e tutti i partecipanti verso il cimitero. Davanti ai due monumenti dedicati ai Caduti, sono stati resi gli onori con un toccante momento di riflessione.
Durante la cerimonia, hanno preso la parola il sindaco Fabio De Ambrosi e l’assessore e capogruppo degli Alpini Sergio De Vittori, che hanno condiviso riflessioni sul significato del 4 Novembre per la comunità e per l’Italia.
Il sindaco ha ricordato l’importanza di questa data per onorare coloro che hanno dato la vita per la patria, mentre De Vittori ha sottolineato il ruolo degli Alpini nel mantenere vivo il ricordo dei Caduti.
In questa occasione, De Vittori ha anche voluto ricordare i tragici fatti avvenuti ottant’anni fa alla Gera di Voldomino, nell’ottobre del 1944, in cui Dante Girani di Montegrino e Pietro Stalivieri di Bosco, due dei partigiani trucidati dai fascisti in quei giorni, persero la vita rispettivamente a Brissago Valtravaglia e alla Gera.
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