Il gioco d’azzardo lecito si presenta come un fenomeno di dimensioni rilevanti, in continua e forte espansione, e con implicazioni di carattere economico, sanitario e sociale di proporzioni importanti per tutta la popolazione coinvolta non solo in Italia, ma anche nel territorio dell’alto Varesotto.
In questo panorama, si inserisce il progetto “Link Insubria: Rete Contro l’Azzardo” dell’anno 2023-2024 per la prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico, che ha coinvolto 97 Comuni della Provincia di Como e di Varese.
Dal 2020 al 2022, infatti, si ha avuto un aumento degli investimenti totali di circa un terzo, che comprendono sia le forme di gioco fisico, come i gratta e vinci e gli apparecchi AWP e LT , che il gioco online, il quale ha subito un’impennata significativa durante la pandemia.
I numeri sono impressionanti: nel 2019, solo nel Comune di Luino, la spesa totale per il gioco d’azzardo fisico è stata di circa 47 milioni di euro e il Comune di Mesenzana ha rappresentato la spesa fisica pro capite più alta (circa 1.900 euro) dell’intera provincia di Varese, seguito dal Comune di Lavena Ponte Tresa (circa 1.000 euro).
Nonostante siano in aumento anche le richieste di aiuto per combattere la dipendenza, purtroppo solo l’1% dei ludopatici cerca una cura. Nel triennio che va dal 2021 al 2023, i SerD di Varese, Saronno e Gallarate hanno avuto in carico un totale di 257 giocatori, con una netta prevalenza della componente maschile. Diversamente da quanto si possa pensare, però, la maggior parte dei giocatori risulta avere un’occupazione stabile, anche se il livello di istruzione risulta essere generalmente medio-basso per entrambi i sessi.
Uno dei fatti più preoccupanti è l’aumento della tendenza tra i giovani e i minori, soprattutto per quanto riguarda il gioco online. Fattori ambientali, come l’influenza di amici e famigliari sembrano essere le cause maggiori in questo caso, mentre per quanto riguarda gli over 40, la solitudine e il bisogno di soldi sembrano essere le motivazioni più comuni.
Con il decreto legislativo del 2023 il Governo ha deciso di trattare formalmente la tematica del gioco come una questione prevalentemente economica, affidandone la competenza al ministero dell’Economia e delle Finanze e ai Monopoli, per cui all’attuale Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, dovrebbe subentrare la Consulta permanente dei giochi pubblici ammessi in Italia, con lo scopo di monitorare l’andamento del fenomeno e proporre misure e interventi idonei ad evitare lo sviluppo della ludopatia.
Accanto ai tre macro-obiettivi regionali del programma, che comprendono interventi di prevenzione e diagnosi precoce attraverso il potenziamento delle strutture di assistenza sul territorio, ne è stato inserito un quarto, il macro-obiettivo 0, finalizzato a supportare la messa a sistema di policy e azioni locali integrate fra ambito sociosanitario e sociale, con un ruolo di regia in capo agli Enti Locali.
Negli scorsi mesi le Fiamme Gialle luinesi hanno effettuato operazioni di verifica nei comuni di Cremenaga, Cunardo, Ferrera di Varese, Luino, Maccagno e Marchirolo, individuando diciassette locali violanti le ordinanze emanate dai comuni del Piano di Zona per la prevenzione e il contrasto della ludopatia.
Tali provvedimenti dispongono lo spegnimento degli apparecchi da intrattenimento, nelle cosiddette “fasce orarie protette” (orari di entrata e uscita dal lavoro e dalla scuola). Ad aprile un ricorso presentato da un gestore di Lavena Ponte Tresa, che chiedeva l’abolizione della limitazione degli orari, è stato ritenuto infondato dal TAR per la Lombardia.
Solo attraverso una strategia ampia e integrata, che coinvolga famiglie, scuole, enti locali e aziende sanitarie, sarà infatti possibile frenare l’espansione di questo fenomeno e offrire alle persone una via di uscita da una spirale che rischia di compromettere intere comunità.
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