Varesotto | 16 Ottobre 2024

«Nel Varesotto un cittadino spende più di 500 euro al mese per mangiare»

Il dato emerge dall’analisi Istat sui consumi delle famiglie italiane. Per Coldiretti Varese occorre educare i consumatori sempre più a una corretta educazione alimentare

Tempo medio di lettura: 2 minuti

In provincia di Varese ogni cittadino spende poco più di 500 euro ogni mese per mangiare. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti su dati Istat relativi ai consumi delle famiglie nelle diverse regioni nel 2023.

Il dato varesino e lombardo è in linea con quello nazionale, dato che complessivamente nelle case italiane si destinano mediamente 526 euro per il cibo, il 19% dell’intera spesa mensile, terza voce del budget dopo casa e bollette e affitti.

Una percentuale che è però fortemente differenziata se si scende a livello regionale: infatti, con una spesa media mensile di 614 euro i cittadini della Campania sono quelli che spendono di più per mangiare, secondo Coldiretti, destinando al cibo il 27% del proprio budget.

Al secondo posto si piazza la Sicilia con 586 euro, mentre al terzo c’è il Friuli Venezia Giulia con 576 euro. Al quarto la Calabria (562 euro) che precede il Molise (555 euro), le Marche (547 euro), Basilicata (542 euro), Abruzzo (541 euro), Lazio (538 euro) e Umbria (530 euro). A seguire Valle d’Aosta (529 euro), Veneto (518 euro), Trentino-Alto Adige (518 euro), Piemonte (513 euro), Lombardia (507 euro), Toscana (505 euro), Emilia-Romagna (501 euro), Liguria (477 euro), Puglia (464 euro) e Sardegna, che chiude la graduatoria con 415 euro.

«Da sempre Coldiretti è impegnata anche nella nostra provincia per avvicinare i consumatori, specialmente i più giovani al mondo dell’agroalimentare, dello sport e della natura attraverso una corretta educazione alimentare – spiega il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo – ricostruendo il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura e la stagionalità con i cibi consumati ogni giorno, nella convinzione che una sana educazione alimentare debba proprio cominciare in classe, con lo scopo di promuovere la salute e la conoscenza dei prodotti dei territori italiani».

Una delle ultime battaglie di Coldiretti è la raccolta firme, ora anche in formato digitale, per una legge di iniziativa popolare che porti l’Europa a cambiare strada sulla trasparenza di quanto portiamo in tavola con l’obbligo dell’etichetta d’origine a livello europeo su tutti gli alimenti in commercio. L’obiettivo è raggiungere un milione di firme per dire basta ai cibi importati e camuffati come italiani e difendere la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori.

La raccolta firme ad oggi è stata diffusa attraverso banchetti in tutti i mercati contadini di Campagna Amica e in tutte le sedi territoriali che hanno portato a ottenere complessivamente trecentomila firme. Un impegno che si estende ora al web, con la possibilità di sottoscrivere la petizione in maniera digitale da parte dei cittadini. Basta collegarsi al sito https://eci.ec.europa.eu/049/public/#/screen/home e selezionare il proprio Paese di cittadinanza nel menu a tendina in giallo a sinistra. Si potrà quindi scegliere se compilare il modulo inserendo i propri dati con numero della carta d’identità o del passaporto oppure accedere direttamente con lo spid.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127