«In provincia l’elezione di Franco Compagnoni ha sbaragliato i pronostici e aperto una novità inedita: i piccoli Comuni possono contare. Questo è il dato emerso. È vero che Compagnoni è stato l’ultimo degli eletti con il sistema elettorale ponderato, tuttavia è altrettanto vero che i voti sono arrivati dai tanti piccoli Comuni che si sono uniti sulla sua figura».
A dirlo, a margine dell’esito delle elezioni provinciali di secondo livello, quindi con i voti espressi soltanto dagli amministratori locali della provincia di Varese, è Furio Artoni, capogruppo di minoranza a Luino per “Azione Civica per Luino e Frazioni”.
«Perchè questo? La vedo puramente come una scelta territoriale, una scelta per l’ospedale di Luino, che è rappresentato da lui che è sempre stato in prima linea su questo fronte di difesa. Dunque una scelta importante e il mio appoggio ha voluto essere prima di tutto per l’alto Verbano. I voti ponderati che arrivano da Busto Arsizio, Gallarate e Varese hanno un peso ragguardevole e possono permettersi di isolare la nostra zona costituita per lo più da Comuni di piccole dimensioni e quindi con pochi voti ponderati», continua Artoni.
«Ora l’elezione di Compagnoni rappresenta senza dubbio una scelta a favore dei piccoli Comuni, quelli che fanno più fatica a gestire il bilancio, quelli che hanno bisogno di un ospedale vicino, quelli che soffrono per scelte amministrative che gli passano sopra la testa. Una vera rivoluzione inedita per la nostra Provincia e anche significativa per un futuro dei piccoli dove l’unità può significare cambiamento», conclude Artoni.
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