Italia e Svizzera | 2 Ottobre 2024

Si sciolgono i ghiacciai e cambia il confine tra Italia e Svizzera

La Confederazione elvetica ha ratificato la convenzione con il nostro Paese per rettificare la linea di confine nella zona del Cervino dopo anni di confronti

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Crisi climatica e scioglimento dei ghiacciai incidono persino sulla topografia internazionale: lo scorso 27 settembre il Consiglio federale elvetico ha infatti approvato la firma della convenzione relativa alla rettifica dei confini tra la Svizzera e l’Italia.

Nelle regioni di alta montagna, spiega la nota del Consiglio federale, tratti significativi del confine italo-svizzero sono definiti dalla linea spartiacque rappresentata dal crinale dei ghiacciai, dei nevai o delle nevi perenni. Tuttavia, con lo scioglimento dei ghiacciai, questi elementi naturali evolvono e ridefiniscono il confine nazionale quando questo viene determinato in modo dinamico.

Per tale ragione, con la reciproca volontà da parte sia della Svizzera che dell’Italia di rettificare il confine nazionale nelle zone della Testa Grigia/Plateau Rosa, del rifugio Carrel e della Gobba di Rollin, una commissione mista formata da membri dell’Istituto geografico militare italiano e dall’Ufficio federale di topografia della Svizzera ha concordato, già nel maggio 2023, un progetto di convenzione per la rettifica del confine tra i due Paesi, nel rispetto degli interessi economici delle due parti.

La zona, che si trova sul monte Cervino, è infatti caratterizzata dalla presenza di importanti località sciistiche e turistiche, impianti di risalita e rifugi e, dunque, trovarsi da una parte o dall’altra del confine ha sicuramente grandi conseguenze sul piano economico. L’accordo raggiunto tra i due Paesi garantisce però alla Confederazione di acquisire una porzione di territorio sulla quale non insistono strutture di questo tipo, evitando criticità.

Trattandosi di una rettifica minore del confine ai sensi dell’articolo 24 capoverso 1 della legge sulla geoinformazione, il Consiglio federale è stato autorizzato a stipulare autonomamente questa convenzione e ha approvato la firma del documento, per il quale si attende ora l’approvazione da parte dell’Italia. Una volta che entrambe le parti l’avranno firmata, la convenzione sarà pubblicata e la rettifica sarà messa in atto.

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