Luino | 28 Settembre 2024

Luino, polo scolastico in stazione: il progetto avanza

Il consiglio comunale ha approvato il masterplan dell'opera che prevede il trasferimento delle scuole superiori nell'area dismessa dello scalo ferroviario. Dibattito sui rischi ambientali

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Passi avanti nell’iter progettuale per il nuovo polo scolastico nell’area ferroviaria di Luino. Il masterplan dell’opera, cioè il documento di pianificazione con linee guida e dettagli – anche grafici – di quello che dovrà essere costruito, è stato approvato dal consiglio comunale.

Dieci i voti a favore. Quelli della maggioranza guidata dal sindaco Enrico Bianchi, che già durante l’estate aveva presentato il progetto ai cittadini, a Palazzo Verbania e poi in altri incontri. Sei le astensioni, provenienti dai banchi dell’opposizione: tutti i consiglieri meno uno, Furio Artoni, che ha espresso voto contrario.

«Piano ambizioso e strategico, per una città più accogliente e attrattiva, soprattutto per le nuove generazioni». Questo il commento dell’assessore all’urbanistica Francesca Porfiri, che in aula consiliare ha anche elencato i diversi problemi che verranno risolti grazie al polo scolastico dove verranno riuniti gli istituti superiori. Prima di tutto l’accessibilità alle scuole, che sarà migliorata; poi la sicurezza della stazione e infine la bonifica dello scalo ferroviario.

Punto quest’ultimo su cui Artoni ha concentrato le sue perplessità. Il suo gruppo, Azioni civica per Luino e frazioni, nei mesi scorsi ha osservato oltre cento treni transitare dalla stazione. E ha preso nota delle sostanze trasportate. Molte, ha precisato Artoni, sono altamente dannose per l’uomo e per l’ambiente. Senza dimenticare che «la maggior parte degli incidenti ferroviari, tra il 2023 e il 2024, si è verificata proprio nelle stazioni».

Ma il tema bonifica è parte integrante del masterplan, e non sarà soltanto il Comune di Luino ad occuparsene, ha precisato l’assessore Porfiri. L’area al momento appartiene ancora ad Rfi, uno dei soggetti con cui l’amministrazione comunale si confronta dall’inizio del progetto. «Ci sono enti superiori di controllo e procedure standard per le aree a rischio incidenti», ha affermato l’assessore. «Abbiamo messo in previsione i costi per effettuare le bonifiche. E gli esperti con cui stiamo lavorando dicono che in quell’area l’inquinamento può essere legato ai metalli pesanti, non ai materiali trasportati dai treni».

Ovviamente se ne riparlerà. Come si tornerà a parlare dell’iter per arrivare ai primi lavori, che l’amministrazione Bianchi spera possano iniziare prima della conclusione del mandato. Ora l’attenzione degli amministratori è concentrata sulla variante urbanistica collegata alle opere, e al finanziamento del primo lotto delle stesse. Con il quale il cantiere potrà effettivamente prendere il via.

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